[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Unioni Territoriali: Panontin, intese sono frutto di accordi con Anci

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Trieste, 20 lug – “Le intese che andremo a firmare con le
unioni territoriali intercomunali non sono altro che l’attuazione
dell’accordo sottoscritto un anno fa con l’Anci e alcuni dei
Comuni che hanno deciso di stare fuori dalle unioni stesse”.

Così risponde l’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin ai
sindaci non aderenti alle Uti che quest’oggi hanno dato vita a
Trieste ad una manifestazione di protesta. “In quell’intesa di
circa dodici mesi fa – chiarisce Panontin – avevamo concordato
che la Regione avrebbe destinato dei fondi agli investimenti a
favore delle Unioni, in quanto enti strumentali dei Comuni in
grado di portare avanti una progettazione di area vasta”.

Quindi Panontin spiega il percorso intrapreso
dall’amministrazione regionale per individuare tanto le risorse
da mettere a bilancio quanto gli ambiti di intervento per il loro
utilizzo. “Dopo l’intesa – chiarisce l’assessore alle autonomie
locali – insieme al vicepresidente Bolzonello e ad altri
colleghi, abbiamo incontrato tutte le 18 Unioni territoriali
intercomunali, concordando i termini degli interventi. Quindi
abbiamo stanziato 13,5 milioni di euro per dare compimento ad una
progettazione che si tradurrà in interventi da sviluppare nel
prossimo triennio in diversi ambiti quali ad esempio il sociale,
lo sviluppo di attività produttive, la riqualificazione del
territorio e il turismo. Sono tutti settori declinati su base
sovracomunale di area vasta. La nostra azione, quindi, è stata
compiuta nel pieno rispetto degli accordi che erano stati
sottoscritti con l’Anci”.

Sulle possibili criticità legate alla progettazione degli
interventi, Panontin ha inoltre tratteggiato il percorso che le
amministrazioni potranno compiere per dare atto agli interventi.
“Le Unioni – ha detto l’assessore regionale – possono individuare
soggetti esterni a cui affidare l’incarico per la redazione degli
studi di fattibilità e le progettazioni preliminari, oppure
avvalersi degli uffici tecnici comunali aderenti. Prima della
fine dell’anno incontreremo nuovamente le Unioni e, insieme a
loro, assesteremo le intese già definite in vista della legge di
stabilità. È chiaro che le intese andranno avanti solo sulla base
di progetti concreti, i quali devono avere tempistiche certe
ricomprese entro un arco temporale di tre anni”.

“Le intese per lo sviluppo di area vasta – conclude Panontin
-sono uno dei punti qualificanti della riforma che non si limita
a chiedere ai Comuni di esercitare in forma associata i servizi,
ma li conduce verso una strada di crescita e di sviluppo
territoriale. Ciò rappresenta una grande opportunità, che è stata
colta da circa 165 amministrazioni comunali riunite in Unione,
sulle 216 totali”.
ARC/AL/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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