MODENA – PIÙ TRASPARENZA PER LE FIERE DEI SANTI E L'ALBINELLI

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Più trasparenza e l’applicazione di norme nazionali e regionali con le modifiche al regolamento delle Fiere di S. Antonio e S. Geminiano e a quello del Mercato Albinelli approvate dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 20 luglio. L’Assemblea, infatti, ha dato l’ok a due delibere, presentate in aula dall’assessora alle Attività economiche Ludovica Carla Ferrari dopo il passaggio in Commissione Seta e il confronto con le associazioni di categoria e il Consorzio Albinelli. Per le modifiche al regolamento delle due fiere hanno votato a favore Pd, Art. 1 MdP e PermeMo, contrari FI e M5s. Per le modifiche al regolamento dell’Albinelli voto a favore di Pd, Art. 1 MdP e PermeMo, astenuta Forza Italia, contrario M5s.

I cambiamenti contenuti nelle due distinte delibere sono accomunati dal fatto che entrambe recepiscono gli effetti dell’approvazione in Regione Emilia – Romagna, delle regole operative e procedurali e dei criteri di assegnazione delle concessioni dei posteggi, in attuazione della direttiva europea relativa ai servizi del mercato interno (cosiddetta Bolkestein), in materia di commercio su aree pubbliche. In sostanza sono stati fissati i criteri di adeguamento alla direttiva, “all’insegna – ha spiegato l’assessora Ferrari – di maggiore trasparenza dei processi di assegnazione delle concessioni, la cui durata sale da 10 a 12 anni, e verso una standardizzazione delle procedure affinché i partecipanti ai bandi si confrontino con norme identiche in tutta Italia e nello specifico in regione, pertanto più semplici da affrontare. L’introduzione delle nuove previsioni normative – ha ricordato Ferrari – è frutto di un percorso di condivisione, anche a livello provinciale, che ha visto la redazione di un ‘regolamento tipo’ scritto in collaborazione con le associazioni di categoria”.

Tra gli altri obiettivi dell’introduzione delle modifiche regolamentari, anche quello di eliminare alcuni spazi di incertezza e ambiguità che si erano manifestati nel tempo su subingressi, assenze, decadenza e revoca delle concessioni.

In particolare, per il Mercato Albinelli è stata resa più flessibile la norma che regola i cosiddetti “bandi di miglioria” (cambi di posto del banco, a parità di numero di postazioni, per operatori già all’interno del mercato), che potranno essere emanati non più come prima solo due volte l’anno, ma ogni volta che se ne ravveda l’esigenza con l’obiettivo di favorire flessibilità e operatività nella gestione.

Per entrambi i regolamenti, poi, sono stati recepiti i criteri di individuazione del soggetto assegnatario della concessione previa selezione pubblica, legati all’anzianità dell’esercizio d’impresa, adottando discriminanti con punteggi che vengono assegnati per scaglioni, nonché i criteri che intervengono in caso di parità risultanti dall’applicazione dei criteri dell’anzianità d’iscrizione al registro imprese e dall’introduzione di un set di criteri, sempre definito dalle direttive recepite dalla Regione, che in caso di parità assegnano punteggi che premiano ad esempio chi vende prodotti biologici o fa consegne a domicilio. Ulteriore elemento dirimente in caso di parità sarà l’ordine di arrivo delle domande. Normata anche la pratica della “spunta”, cioè l’ingresso nella fiera di commercianti ambulanti in sostituzione di titolari che non si presentano, con criteri che si basano sull’anzianità di presenza e di impresa come previsto dalle direttive regionali in recepimento della Bolkestein.

Le modalità di pubblicazione dei bandi e svolgimento delle operazioni di selezione, prima normate con regolamento Comune per Comune, ora vengono stabilite e unificate a livello nazionale. Le modalità di predisposizione, tenuta e pubblicazione delle graduatorie dei titolari dei posteggi devono essere aggiornate ogni sei mesi e sempre pubblicate sul sito internet del Comune a disposizione di tutti. Per maggiore trasparenza sono previste, infine, modalità di pubblicità anche nel caso di migliorie, spostamenti, ampliamenti fra le concessioni degli operatori.

Nel dibattito Luca Fantoni (M5s) ha riconosciuto la presenza di spunti anche positivi ma riferendosi alle posizioni nazionali del M5s ha annunciato il voto contrario. E ha evidenziato come comunque, a livello locale, “nella formazione dei bandi ci sono punteggi che premiano poco i commercianti che lavorano sul km 0 e su miglioramenti anche tecnici della qualità dei mercati”. Marco Malferrari (Art. 1 MdP) ha apprezzato che “nello stendere il regolamento siano state consultate le associazioni e tenute in considerazione le loro osservazioni, collaborando con gli operatori del settore”. Anche Marco Chincarini (PermeMo) ha annunciato voto favorevole del suo gruppo perché “la proposta è stata condivisa”. Marco Forghieri (Pd) ha annunciato voto favorevole “perché è vero che la Bolkestein è europea, ma ha senso calarla sul territorio senza confondere realtà diverse, e cercando di costruire qualcosa coinvolgendo i soggetti interessati considerando esigenze diverse dei commercianti che partono da posizioni diverse”.

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