[ REGIONE SARDEGNA ] Meilogu e Villanova, Unioni di Comuni alleate per lo sviluppo

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Meilogu e Villanova, Unioni di Comuni alleate per lo sviluppo. Paci: con la programmazione territoriale stiamo unendo la Sardegna

L’assessore della Programmazione Paci a Cheremule, nel Sassarese, ha partecipato alla presentazione della manifestazione d’interesse dell’Unione di Comuni del Meilogu associata con l’Unione di Comuni del Villanova, 18 Comuni e poco più di 19mila abitanti. Una scelta, quella di associarsi anche dopo una prima fase di percorso autonomo, che risponde perfettamente agli indirizzi della Giunta.

CHEREMULE, 21 LUGLIO 2017 – “Con la programmazione territoriale stiamo unendo la Sardegna, stiamo mettendo insieme paesi e idee, e questo rafforza i progetti di sviluppo a vantaggio di tutta la regione”. L’assessore della Programmazione Raffaele Paci a Cheremule, nel Sassarese, ha partecipato alla presentazione della manifestazione d’interesse dell’Unione di Comuni del Meilogu associata con l’Unione di Comuni del Villanova, 18 Comuni e poco più di 19mila abitanti. Una scelta, quella di associarsi anche dopo una prima fase di percorso autonomo, che risponde perfettamente agli indirizzi della Giunta.

PACI, I TERRITORI CHE SI UNISCONO POTENZIANO IDEE E PROGETTI – “Questa programmazione territoriale ha poche regole, una di queste è che i Comuni devono associarsi per poter presentare un progetto”, ha ricordato Paci. “Un messaggio che è stato colto in pieno da subito e che abbiamo voluto ulteriormente rilanciare, sottolineando come l’associazione fra più Unioni o più Comunità montane è la scelta vincente per presentare progetti di ampio respiro capaci di incidere davvero sul territorio, sulla sua economia e dunque sull’occupazione: oggi qui abbiamo un altro esempio di alleanza che ha tutte le carte in regola per diventare strategica per lo sviluppo”.

LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE – Con il sindaco di Cheremule e presidente dell’Unione di Comuni del Meilogu Salvatore Masia, il presidente dell’Unione di Villanova Quirico Meloni, imprenditori del territorio – perché un’altra regola fondamentale voluta dalla Regione è la presenza dei privati nei progetti -, consiglieri regionali del territorio, amministratori, sindacati e cittadini. Il progetto presentato si chiama “PRO.TE-per te”, e ha come obiettivo quello di superare le barriere ideologiche e storiche legate ai singoli paesi per il riconoscimento di una identità territoriale unica e condivisa, per ridurre lo spopolamento e migliorare la qualità della vita delle popolazioni residenti e creare le condizioni per attrarre investimenti d’impresa e nuovo capitale umano nel Meilogu, sfruttando la posizione centrale del territorio come “terra di mezzo”. La strategia si propone quindi di potenziare le attività agricole, valorizzare le produzioni artigianali e in generale i prodotti tipici del territorio, il patrimonio materiale, immateriale, culturale, archeologico e ambientale.

UN PERCORSO RAPIDO PER FAR CRESCERE LA COMUNITÀ – “Lo spopolamento si combatte solo con il lavoro, e non ci sono altre strade: serve anche a questo la programmazione territoriale come l’ha voluta questa Giunta”, ha ricordato il vicepresidente della Regione. “Creare opportunità di lavoro per creare sviluppo e ricchezza nel territorio. E in questo territorio ci sono tantissime possibilità: ambiente, cultura, archeologia, agroalimentare, tutto quello che serve per un turismo esperienziale, che è il turismo del futuro, la formula vincente. Dobbiamo rilanciare l’idea di un marchio Sardegna per farci conoscere nel mondo, non ne possiamo più fare a meno: sotto quello, possiamo avere tutti i sotto-marchi con i prodotti del territorio, ciascuno con le proprie specificità e caratteristiche. Qui oggi iniziamo un percorso importante e sono sicuro che procederà con il ritmo giusto: abbiamo un territorio che discute, a partire dalle istituzioni, che continua a discutere con associazionismo, imprese, partenariato sociale. Facciamo questo percorso in tempi brevi, e con un progetto che sia davvero opportunità di sviluppo, crescita e lavoro per l’intera comunità”, ha concluso Paci.

Fonte: Regione Sardegna

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