[REGIONE LIGURIA] I lavori del Consiglio regionale di martedì 25 luglio – pomeriggio seconda parte

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Rendiconto Generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio finanziario 2016

Il Consiglio Regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e  13 contrari (minoranza) il Disegno di Legge n. 155: Rendiconto Generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio finanziario 2016.
Con la resa del conto consuntivo la Giunta regionale adempie all’obbligo istituzionale che deriva dall’articolo 58 dello Statuto. Tale obbligo costituisce l’annuale appuntamento per una verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari sia in termini patrimoniali, a seguito dell’azione amministrativa. Il rendiconto per l’esercizio 2016 è il primo ad essere redatto ed adottato utilizzando i comuni  schemi di bilancio finanziari, economici e patrimoniali introdotti dalla riforma in materia di contabilità degli enti territoriali, disposta dal decreto legislativo n. 118/2011.

Si tratta di una riforma complessa di rilievo epocale, poiché prevede per le Regioni, gli enti locali ed i loro enti ed organismi strumentali, una disciplina comune, omogenea e completa che, partendo dai documenti di programmazione, presidia l’intero ciclo economico-finanziario, concludendo con l’obbligo di redazione del bilancio consolidato dell’ente con i propri enti strumentali e società partecipate e controllate, passando per una sistematica rilevazione unitaria dei fatti di gestione, secondo modalità e principi generali ed applicati omogenei, sia sotto l’aspetto finanziario sia economico-patrimoniale.

Analizzando il quadro d’insieme del rendiconto 2016, si può rilevare: dal complesso delle operazioni finanziarie emerge che nel corso della gestione del bilancio 2016 sono state accertate entrate per complessivi 5 miliardi e 284 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 5 miliardi e 298 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 5 miliardi e 158 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 5 miliardi e 310 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31/12/2016 di 110 milioni e 186 migliaia di euro. Il risultato di amministrazione al 31/12/2016 a fine esercizio si attesta a 95 milioni e 490 migliaia di euro.

Inoltre, nonostante i pressanti vincoli di finanza pubblica, la Regione Liguria, oltre ad aver rispettato non soltanto il pareggio di bilancio, ma addirittura un avanzo (che per l’anno 2016 per la Regione Liguria ammonta a 58 milioni e 915 migliaia di euro), sta portando avanti strumenti di stimolo all’economia ligure che, nel 2016, si sono concretizzati nella “Legge sulla crescita” e nell’aiuto prestato agli Enti locali con la flessibilità verticale, cioè cedendo spazi di spesa regionali a favore dei comuni per un importo complessivo di 11 milioni e mezzo di euro, contribuendo così alla realizzazione di investimenti pubblici ed ai segnali di ripresa registrati dall’economia ligure.

Luca Garibaldi (Pd) ha espresso parere negativo «per un indebitamento eccessivo e il ricorso esponenziale ai mutui, che non sarà più possibile fare dall’anno prossimo. Vorremmo quindi conoscere le azioni che metterà in campo l’amministrazione – ha aggiunto – per cambiare l’impostazione che fino ad ora ha condizionato la giunta in modo pesante, con una politica molto elastica sull’indebitamento rispetto al quadro di equilibrio che aveva ereditato». Garibaldi ha quindi criticato, in particolare, la gestione della sanità, della spesa farmaceutica e le politiche sul territorio. «Il nostro giudizio è negativo e riguarda il doppio binario in cui si trova questa amministrazione, che vuole dimostrare che c’è attivismo ma in realtà è un attivismo solo di facciata perché la sanità, per esempio, non supera le difficoltà. Sulla parte degli investimenti si dà respiro ma solo sul breve periodo. E non si vedono segnali positivi, che ci sono solo a  parole, ma non nei numeri».

Alice Salvatore (Movimento5Stelle) ha detto: «Ci sono tante ombre e poche luci, tante risorse disponibili non messe a disposizione dei cittadini e degli utenti e non gestite  in modo ottimale nel corso del 2016». Salvatore ha voluto ricordare che «la gestione del bilancio è una cosa seria». Tra i settori nei quali, a suo dire, sono rimaste risorse inutilizzate, Salvatore ha tra l’altro ricordato  “la missione 15 relativa alle politiche per il lavoro e la formazione  professionale”, e ha  sottolineto che “a fronte  di uno stanziamento di  150 milioni di euro ne vengono utilizzati, cioè impegnati, solamente 57 milioni”. Il consigliere, tra gli altri rilievi mossi, ha sottolineato che il 2016 si chiuderebbe con un importo pari a zero destinato agli investimenti.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMenteLiguria) ha espresso parere negativo annunciando il voto contrario del suo gruppo: «Questo è un rendiconto di resistenza dove non vedo un ragionamento di sviluppo per la nostra regione». Pastorino, inoltre, ha espresso forti perplessità  perché in alcuni capitoli di spesa, in particolare nella sanità, sarebbero state impegnate cifre superiori a quanto effettivamente stanziato.

Assestamento al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari  2017-2019

Il Consiglio Regionale ha approvato con 16  voti a favore (maggioranza di centro destra) e 12 contrari (minoranza) il Disegno di Legge n. 168: “Assestamento al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari  2017-2019”.

L’assestamento 2017 si presenta come un provvedimento di natura esclusivamente tecnica. Infatti, come previsto dalle norme vigenti sono stati aggiornati sia i residui attivi e passivi  presunti all’1 gennaio 2017 sia il risultato di amministrazione relativo all’esercizio finanziario 2016. Inoltre si riduce sensibilmente il debito della Regione (6,7 milioni di euro).

Non sono presenti altre variazioni di natura politica o discrezionale.

Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato: «Da questo documento non emerge una visione politica. Quando sono state fatte alcune variazioni di bilancio la giunta aveva spiegato che si trattava di variazioni che avevano un carattere di urgenza e che in fase di assestamento ci sarebbe un ragionamento politico». Secondo Garibaldi questo, però, non è avvenuto. «Ci sono, inoltre, alcune poste di bilancio senza copertura adeguata e non sono state attuate – ha aggiunto – quelle variazioni che potevano dare spazio allo sviluppo». Secondo il consigliere la politica di bilancio della giunta è compiuta «in modo burocratico solo rispettando gli obblighi di legge». Secondo Garibaldi, infine, non c’è da parte della giunta una volontà politica di affrontare alcuni temi.

Nel dibattito sugli emendamenti è intervenuto Valter Ferrando (Pd).

Anche il presidente della giunta Giovanni Toti è intervenuto durante la votazione sugli emendamenti: «La scelta legittima che è stata fatta è stata quella di un assestamento con una serie di documenti economici meramente tecnici, che hanno preso atto di quanto ci ha richiesto la Corte dei Conti,perché era dovuto farlo». Toti ha aggiunto: «In questo momento la maggioranza e neanche la Giunta hanno presentato provvedimenti di spesa di eminente contenuto discrezionale politico, pertanto non saranno ovviamente accolte quelle delle opposizioni. Per tutto il resto abbiamo anche chiarito in I Commissione che ci ragioneremo dopo la definizione formale del DEF nazionale, che stabilisce quali sono i limiti e gli spazi che questa Regione ha ancora come disponibilità finanziaria e di flussi di cassa. Quindi – ha concluso – vale per questi emendamenti, ma per tutti gli emendamenti che verranno anche in futuro e che avranno un contenuto non squisitamente di allineamento tecnico formale».

Sono stati, dunque, respinti gli emendamenti presentati dal Pd.

Approvato il Documento di Economia e Finanza 2018-2020

Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 12 contrari (minoranza) ha approvato la proposta di deliberazione n. 55 “Documento di economia e finanza 2018-2020”. Il Documento di Economia e Finanza Regionale per il periodo 2018/2020 rappresenta il primo documento generale di programmazione della Regione che anticipa le scelte e individua i tasselli fondamentali della programmazione finanziaria e di bilancio per il prossimo triennio.

In ossequio al principio contabile applicato della programmazione di bilancio (allegato 4/1 al D.Lgs. n. 118/2011), definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale, ha carattere generale e rappresenta lo strumento a supporto del processo di previsione dell’Ente.

La legge definisce i contenuti essenziali di questo documento e ne traccia la funzione: il DEFR definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale; ha carattere generale e rappresenta lo strumento a supporto del processo di previsione dell’Ente. Le previsioni di bilancio devono infatti essere elaborate sulla base delle linee strategiche e delle politiche contenute in esso.

Il Documento approvato dalla Giunta in questa fase dell’anno non contiene alcun riferimento quantitativo e di bilancio perché per questi si attende la Nota di aggiornamento al DEF nazionale in settembre.

Il provvedimento, che si compone di due sezioni, contiene la batteria di obiettivi articolati per Missioni e Programmi di bilancio che sono stati definiti come strategici dai vari Assessorati/Dipartimenti per il perseguimento delle politiche dell’Ente ispirate al Programma di legislatura e vanno in direzione dell’attuazione del “Growth Act”.

Nella prima sezione viene aggiornato e implementato il quadro del contesto macroeconomico di riferimento (regionale/nazionale ed internazionale) in cui la Liguria si trova inserita e vengono descritti puntualmente gli obiettivi strategici tematici collegati alle Missioni e Programmi di bilancio; In particolare, rispetto alla “fotografia” del contesto macroeconomico regionale, pur registrando un quadro economico sicuramente più fragile rispetto alle altre regioni del nord, dove si registrano ad esempio dati ancora non positivi sull’occupazione e la salute delle imprese, non si può non sottolineare alcuni trend positivi in alcuni settori economici che possono rappresentare il volano per l’inizio di una ripresa economica più marcata.

In particolare vanno sottolineati: il trend positivo per l’export ligure nel primo trimestre 2017 dell’anno con un incremento pari al 23,1%, la costante crescita del Turismo, che nel 2016 ha fatto registrare un incremento sia negli arrivi con una media di + 4,38%, che nelle presenze con una media di + 5,40%. Rispetto agli obiettivi strategici tematici collegati alle Missioni e ai programmi va sottolineato come dopo due anni di governo, essendo ormai chiari gli obiettivi programmatici della Giunta, è stato deciso di trasformare gli Obiettivi di Missione in Obiettivi della X legislatura e sono stati di conseguenza fissati i seguenti Obiettivi di legislatura per ciascuna Missione del Bilancio.

Obiettivi di legislatura che vengono quindi fissati come di seguito descritti:

1 Trasformare la governance regionale rendendola sempre più capace di interpretare i bisogni dei cittadini

3 Promuovere e coordinare azioni finalizzate all’educazione alla legalità e al contrasto alla criminalità e sviluppare iniziative in materia di sicurezza urbana

4 Razionalizzazione del sistema regionale di istruzione e formazione professionale (LeFp) e implementazione del sistema duale in Regione Liguria

5 Promozione della cultura come fattore di sviluppo economico e sociale per farla diventare un’opportunità di ricchezza per la Liguria

6 Promuovere e incentivare la partecipazione dei giovani alla vita sociale e alla pratica sportiva

7 Promozione della competitività e valorizzazione del sistema turistico regionale

8 Valorizzare e riqualificare il territorio dal punto di vista paesistico-ambientale e degli insediamenti pubblici e privati

9 Consolidare le azioni di tutela del territorio dal punto di vista paesistico-ambientale e rafforzare le misure a difesa del rischio idrogeologico

10 Trasformare il trasporto pubblico in uno strumento per la mobilità e la vivibilità urbana e favorire l’uscita della Liguria dal suo isolamento infrastrutturale

11 Aumentare e valorizzare il ruolo della Protezione Civile come supporto delle criticità del territorio dalle fasi di prevenzione fino a quelle del post-emergenza

12 Rafforzare il sostegno alla fragilità sociale ed implementare gli interventi di sostegno per la famiglia

13 Promuovere il benessere e accrescere la qualità della vita dei cittadini liguri arrivando alla costruzione di un sistema sanitario efficiente ed efficace che ponga al centro la persona, che garantisca prevenzione e cure appropriate, tutelando e facilitando la libera e consapevole scelta del cittadino stesso

14 Favorire e promuovere il sistema di competitività delle imprese liguri dando attuazione al Growth Act

15 Fronteggiare il problema della disoccupazione giovanile e quello dei giovani inattivi mettendo in campo politiche di istruzione formazione in grado di generare opportunità lavorative

16 Creare le condizioni per favorire lo sviluppo e il consolidamento dell’agricoltura, della forestazione e della pesca in Liguria

17 Contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e ai consumi in termini di energia utilizzata

Nella seconda sezione si prova a delineare il quadro della finanza pubblica nazionale e regionale al fine di rappresentare le grandezze in gioco in vista della sessione di bilancio di autunno.
Resta forte il contributo, sia in termini di indebitamento netto che di saldo netto da finanziare, richiesto alle Regioni e contestualmente va evidenziato come i massicci interventi normativi, espressi anche come “incursioni sulla base imponibile regionale”, che hanno fortemente ridimensionato il gettito Irap che, anche per effetto della congiuntura, livellino notevolmente il peso specifico nel complesso delle risorse a disposizione.

Va ancora rilevato come nella prospettiva di riduzione del debito la Regione sta positivamente rispondendo all’obiettivo strategico programmatico pluriennale di riduzione del debito con una prospettiva di decrescita dello stock di posizioni aperte a carico del proprio bilancio; l’Ente continua a distinguersi nel panorama nazionale per il suo profilo prudente e con valori pro-capite ampiamente sotto la media.

Fonte: Regione Liguria

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