[REGIONE LIGURIA] I lavori del Consiglio regionale di mercoledì 26 luglio – pomeriggio

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n.158

Ristrutturazione alcuni reparti dell’ospedale  spezzino “Sant”Andrea”

Sulla ristrutturazione e ricollocazione di alcuni reparti dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia sono state presentate due interrogazioni da Francesco Battistini (Rete a Sinistra & Libera-MENTE Liguria), sottoscritte anche dall’altro componente del gruppo Gianni Pastorino.

Battistini  (Rete a Sinistra & Libera-MENTE Liguria) ha chiesto secondo quali valutazioni i locali posti al piano terra del padiglione 5 sono stati adibiti alla chirurgia generale (oggi collocata nel padiglione 6)  invece che all’ortopedia-traumatologia, come preventivato prima dell’inaugurazione del nuovo reparto. Battistini ha chiesto, inoltre, se corrisponde al vero il fatto che il fondo economico previsto per la ristrutturazione dell’ortopedia-traumatologia non verrà più impiegato per eseguire i lavori strutturali,ma sarà destinato ad acquistare attrezzature per la chirurgia generale.

Nella seconda interrogazione Francesco Battistini ha chiesto alla giunta «come si intenda procedere per ristrutturare il  reparto  di ortopedia-traumatologia, che non è a norma ed è strutturalmente indecente, limitando le spese per i traslochi e senza creare disagi per i pazienti». Battistini ha chiesto con quali tempistiche verranno avviati i lavori di ristrutturazione.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che i locali posti al piano terra  del padiglione 5, originariamente  destinati all’ortopedia traumatologia,  sono stati destinati alla chirurgia  generale, oggi posta al padiglione 6, in quanto l’Azienda ha ritenuto di collocare tale reparto vicino alle nuove sale operatorie per evitare gli spostamenti dei pazienti. Il piano di investimenti per l’anno 2017 non prevede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria relativamente al reparto di ortopedia. Nel programma di investimenti 2018-2020 l’Azienda rende disponibili risorse economiche per fare fronte ad interventi non strutturali in quanto l’Azienda ha valutato  che, nelle more della messa in funzione del nuovo ospedale della Spezia, non sia economicamente vantaggioso  impegnare risorse nella ristrutturazione  complessiva di reparti in quanto nel breve tempo di utilizzo del reparto non verrebbe ammortizzata la spesa. L’assessore ha, infine, elencato alcuni interventi (miglioramento delle condizioni microclimatiche, sistemazione dei controsoffitti e dei servizi igienici ecc) che Asl 5  prevede di realizzare prima della stagione estiva 2018 per migliorare le condizioni del reparto di ortopedia–traumatologia.

Riduzione dell’orario di apertura dello sportello del cup di Albisola Superiore

Luigi De Vincenzi (Pd) con un’interrogazione, sottoscritta anche da un altro componente del gruppo Giovanni Lunardon, ha chiesto alla giunta quali siano stati i criteri valutativi che hanno portato alla scelta di ridurre l’orario di apertura del CUP di Albisola Superiore e quali siano ad oggi le possibilità di assegnazione di nuovo personale allo sportello in oggetto per permettere il ripristino dell’apertura completa.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha premesso che nel periodo estivo si assiste ad una diminuzione fisiologica delle prenotazioni e ad una riduzione degli operatori in servizio, a causa dei periodi di ferie. L’assessore ha, quindi ,rimarcato che esistono diverse modalità per garantire comunque il servizio di prenotazione, molto agevoli per i cittadini, e altre saranno garantite a breve. Viale, fra l’altro, ha ricordato che il servizio può essere effettuato ad esempio, dalle farmacie territoriali o direttamente dagli specialisti ambulatoriali. Tra breve, inoltre, ci sarà la possibilità di utilizzo di totem che consentono la prenotazione ed il pagamento del ticket ed il sistema via web.

Ipotesi di un presidio sanitario nel Quartiere Ca’ Nuova di Genova

Giovanni Lunardon(Pd) con un’interrogazione, sottoscritta anche da un altro componente del gruppo Sergio Rossetti, ha chiesto alla giunta di attivare un presidio sanitario nel quartiere genovese Ca’ Nuova . Il consigliere ha spiegato che  il quartiere  «è molto popoloso ed ha condizioni di difficoltà sociali, esacerbate dalla collocazione collinare e sparsa delle abitazioni. La percentuale di popolazione anziana residente nel quartiere è molto consistente – ha aggiunto – e il quartiere è caratterizzato da una carenza di servizi che è andata aumentando negli ultimi anni». Lunardon ha ricordato che il Comitato di Quartiere Ca’ Nuova negli scorsi giorni ha consegnato all’assessore Viale una petizione, firmata da 403 abitanti, per richiedere l’apertura di un poliambulatorio o presidio medico infermieristico di primo soccorso.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha illustrato i servizi che già esistono nell’area del ponente genovese fra cui il polo sanitario presso l’ex ospedale Martinez, la piastra ambulatoriale di Villa de Mari, il polo di via Camozzini  e, infine, l’ospedale Evangelico di Voltri. «In considerazione del fatto che le prestazioni e i servizi inclusi nei LEA sono il livello essenziale garantito ai cittadini – ha spiegato – l’attuale numero di attività assicurato fra Voltri, Prà e Pegli si ritiene congruo». Viale ha sottolineato che il Comitato di quartiere aveva chiesto un’area da dedicare ai medici di medicina generale che, però, non può essere considerato un presidio del servizio sanitario nazionale in quanto è uno studio professionale privato. L’assessore si è comunque impegnata a segnalare le istanze del Comitato agli uffici competenti affinché sia organizzato un incontro con i medici di medicina generale.

Istanze dei cittadini interessati dalla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi”

Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta dall’intero gruppo,  in cui ha chiesto alla giunta se è stato preso in considerazione un piano per dotare i Comuni, coinvolti dal cantiere per realizzare  la “Linea AV-AC Milano Genova – Terzo Valico dei Giovi”, di servizi di assistenza medica o di primo intervento, «idoneo a sopperire ai possibili problemi viabilistici che potrebbero verificarsi ed a eventuali blocchi del traffico anche per i mezzi di soccorso». Nel documento si ricorda le interruzioni viarie previste per realizzare l’opera «in una zona fortemente urbanizzata e con enormi problemi viabilistici imputabili principalmente al ridottissimo calibro delle viabilità esistenti». Il consigliere ha ipotizzato la congestione stradale della Strada provinciale 4, nel Comune di Ceranesi sottolineando la presenza nel territorio dell’ospedale Gallino di Pontedecimo, della Croce Rossa a Ceranesi e Campomorone, e della Croce Verde a Isoverde e Pontedecimo O.N.L.U.S.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ricordato che dal 22 maggio 2017 è attivo un servizio 118 sperimentale in Valle Scrivia, presso l’ex Ospedale Frugone, operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20, oltre quello già presente presso l’ex Ospedale Pastorino. Nel territorio del distretto sociosanitario 10 – ha aggiunto  – sono presenti due auto mediche del 118, che nella rete emergenza e urgenza si integrano con le altre auto mediche operative su tutto il territorio della città metropolitana. «Nel caso di eventuali blocchi della viabilità – ha aggiunto – è sempre presente l’elisoccorso coordinato dalla centrale operativa 118. Il responsabile dell’emergenza regionale 118, inoltre, ha redatto un piano “Gestione delle emergenze sanitarie per il cantiere del terzo valico” per sopperire ai possibili problemi viabilistici, che potrebbero verificarsi, ed eventuali blocchi di traffico».

Più sicurezza per i giochi dell’infanzia nei Comuni

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che chiede alla giunta di intervenire presso i Comuni affunchè vengano sensibilizzati per garantire più sicurezza dei giochi per l’infanzia installati sul territorio. Nel documento si ricorda che queste attrezzature e i loro componenti devono essere sottoposti a regolari ispezioni e manutenzioni.

L’assessore alla sicurezza Sonia Viale  ha proposto alcuni emendamenti che sono stati accolti dal consigliere proponente.

Sulla gestione della Riserva Naturale Statale “Agoraie di Sopra e Moggetto”

Il Consiglio regionale ha approvato con 21 voti favorevoli e 4 astenuti (Mov5Stelle) la mozione, presentata da Luca Garibaldi (Pd), che impegna la giunta «a sostenere modifiche a livello normativo per consentire che l’Ente Parco Regionale dell’Aveto possa esercitare la tutela e la gestione della “Riserva Nazionale Statale delle Agoraie di sopra e Moggetto”, vista la particolare collocazione della Riserva all’interno del Parco e nel SIC, che consentirebbe una gestione più diretta e più semplice». La riserva  «riveste un grandissimo “appeal” per il turismo naturalistico – ha aggiunto  –  ma l’attuale conduzione non ne consente un’adeguata tutela e fruizione, prevedendo durante le visite la presenza di personale del Corpo Forestale dello Stato e, dal 1° gennaio 2017, dei Carabinieri Forestali mentre il Parco dell’Aveto, fin dal suo insediamento, ha inserito tra i propri obiettivi la possibilità di poter gestire direttamente la Riserva delle Agoraie, area di notevolissimo pregio naturalistico e paesistico localizzata proprio al centro dell’Area Protetta».

Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle),  l’assessore all’Agricoltura e all’entroterra Stefano Mai.

Giardino Botanico di Pratorondanino

Il Consiglio regionale ha respinto con 14 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) la mozione, presentata da Sergio Rossetti  (Pd), e sottoscritta dal collega di gruppo Valter Ferrando,  che impegna la giunta a trovare nel proprio bilancio, in fase di assestamento 2017, 15 mila euro «per permettere in maniera continuativa la prosecuzione regolare del progetto Pratorondanino,  non toccando i Fondi Europei finalizzati a tutti gli altri progetti, vecchi e nuovi, rivolti ad un entroterra spesso dimenticato, essendo l’area tutelata di Pratorondanino e il suo Giardino Botanico, di competenza regionale e non più della ex Provincia nonché della Città metropolitana». Il consigliere ha rilevato: «La Regione non ha avviato alcun percorso alla ricerca di finanziamenti privati, e non ha nemmeno valutato in fase di bilancio preventivo la possibilità di destinare 15mila euro finalizzati al mantenimento continuativo del progetto, ma ha incrementato la spesa corrente per pagare gli interessi del mutuo di 24 milioni di euro per l’acquisto del palazzo di Piazza De Ferrari».

Nel dibattito sono intervenuti Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMente Liguria),  Alice Salvatore (Mov5Stelle), Raffaella Paita (Pd),  l’assessore all’Agricoltura e all’entroterra Stefano Mai.

Fonte: Regione Liguria

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