Firenze Silvia Noferi: “Il M5S presenta una risoluzione che chiede al Governo un Ministero per le Pari Opportunità il PD, ormai in completa contraddizione, la boccia”

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“La nostra mozione sull’influenza dei modelli culturali nell’educazione al rispetto per il genere femminile nasce dal lavoro di approfondimento sul tema della violenza sulle donne e le pari opportunità, svolto dal gruppo del Movimento 5 Stelle durante il mese di gennaio.

L’organizzazione del convegno a Palazzo Vecchio – spiega la capogruppo Silvia Noferi – ha visto tra i relatori la scrittrice Lorella Zanardo la quale ha mostrato come le immagini presentate in TV, nelle pubblicità e nel web, tendano ad oggettivizzare il corpo della donna, riducendolo ad uno strumento di piacere, attraverso l’oscurazione del volto, riprese dal basso, focalizzazioni sulle parti intime: immagini che si stratificano come normali nel sentire comune.

È intervenuta anche la dottoressa Tiziana Chiappelli dell’Università di Firenze la quale ha illustrato i risultati dell’ultimo rapporto del World Economic Forum: i dati sono allarmanti, l’Italia si trova per tutti i parametri tranne uno (la presenza delle donne in politica), agli ultimi posti su 142 paesi analizzati. L’analisi dei dati ISTAT sulla violenza sulle donne ha dato un quadro anche peggiore: nella fascia di età che va da 14 a 44 anni per una donna è più probabile morire per femminicidio che per un incidente o un tumore.

La risoluzione – aggiunge Silvia Noferi – chiedeva l’istituzione di un Ministero per le Pari Opportunità al fine di garantire delle ore di insegnamento specifiche incentrate sull’educazione del rispetto fra i sessi e soprattutto alla decodifica del linguaggio sessista insito nel linguaggio delle immagini usate dai media.

Tra le urgenze menzionate nella risoluzione anche la necessità di un disegno di legge per regolare l’importazione e la produzione sul territorio nazionale di giocattoli contenenti messaggi discriminatori e violenti verso il genere femminile e la pubblicazione di testi destinati ai minori contenenti messaggi e/o immagini denigratori del genere femminile, ivi compresa l’incitazione alla violenza.

Il PD ha motivato il voto contrario non ravvisando importante l’istituzione di un Ministero specifico per le Pari Opportunità.

Neanche a farlo apposta qualche settimana fa a Ginevra è stato presentato dal Governo italiano il Rapporto quadriennale CEDAW (Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna) che suggerisce di istituire proprio un Ministero delle Pari Opportunità.

Per questo – prosegue Silvia Noferi – riprendiamo integralmente e ci associamo al comunicato della nostra parlamentare Maria Edera Spadoni:

Rapporto Cedaw: “Gravi lacune del Governo italiano. Il Ministro Minniti e la sottosegretaria Boschi dovranno risponderne”

“Poche settimane fa è stato presentato a Ginevra dal Governo italiano il Rapporto quadriennale CEDAW (Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna). “Il Comitato di esperte questa volta ha deciso per il nostro Paese che, invece di preparare un nuovo report per il 2021, quindi ogni quattro anni come di consueto, debba rispondere tra due anni su vari punti reputati critici dal Comitato stesso nel suo giudizio finale” commenta la deputata del M5S Maria Edera Spadoni, prima firmataria del disegno di legge di ratifica della Convenzione di Istanbul. Il risultato è stato il Concluding observations on the seventh periodic report of Italy, datato 21 luglio 2017, nel quale il Comitato Cedaw esplicita le proprie perplessità e lacune alle quali il Governo italiano dovrà provvedere e rispondere con un nuovo rapporto fra due anni. “Si parla chiaramente della mancanza di un quadro completo e armonizzato, a livello nazionale, efficace per individuare e assistere le persone con esigenze e vulnerabilità specifiche, in particolare donne e ragazze richiedenti asilo e rifugiati. Si mette nero su bianco anche la pessima situazione in cui si trova l’Italia per il numero insufficiente di centri di accoglienza, il sovraffollamento e le condizioni non conformi a causa del crescente numero di migranti che entrano nel paese” continua la pentastellata. Dal rapporto si legge anche che in Italia manca il coordinamento tra le varie Regioni e una chiara definizione dei mandati e delle responsabilità. Si suggerisce addirittura di aumentare le risorse al Dipartimento per le pari opportunità e di istituire un Ministero ad hoc. “Un j’accuse anche da parte dei paesi firmatari Cedaw, in particolare nei confronti del Ministro Minniti e della Sottosegretaria Boschi. Mi aspetto una risposta celere alla mia interrogazione parlamentare presentata oggi su questo. Ma soprattutto vorrei vedere prima dei due anni dei cambiamenti radicali nelle gestione delle politiche migratorie e dell’uguaglianza di genere” conclude la Spadoni.

“Segnale anche questo – conclude Silvia Noferi – che il Partito Democratico di Firenze non è consapevole di quanto sta accadendo a livello nazionale su questo tema dove è chiaro che non si sta facendo abbastanza per contrastare i modelli culturali che sono alla base delle violenze sulle donne e i conseguenti femminicidi”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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