Firenze Siria. Silvia Noferi (Capogruppo M5S): “L’Amministrazione Comunale di Firenze disattende le direttive dell’Unione Europea”

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“In seguito alle terribili immagini che arrivavano dalla Siria a fine 2016, insieme al gruppo degli attivisti di Firenze – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – abbiamo iniziato un percorso di approfondimento su quanto stava accadendo in Siria. Abbiamo incontrato sia un esponente di un’associazione che si occupa di cooperazione internazionale favorevole al regime di Hassad, sia alcuni esponenti della rivoluzione democratica siriana, in modo da avere diversi punti di vista. La tragedia che stava vivendo quel popolo, è emersa in tutta la sua drammaticità ed hanno spiegato il motivo dell’esodo di massa di milioni di profughi. La richiesta di maggiori diritti e democrazia, iniziata con dimostrazioni pacifiche, ha portato a torture, omicidi, violenze di ogni tipo. Abbiamo avuto modo di ascoltare anche la testimonianza di due giornaliste che sono state imprigionate, violentate e torturate, per aver tentato di portare delle medicine salva-vita attraverso un posto di blocco.

Ne è nata una mozione per auspicare un accordo di amicizia e collaborazione con il Governatorato Libero di Aleppo, al fine soprattutto di continuare a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto stava accadendo in Siria e manifestare la nostra totale solidarietà.

La mozione ha portato alla discussione in commissione Pace e Diritti Umani che, grazie al collegamento skype con il Presidente del Governatorato Mohamed Fadilah e attraverso la traduzione del giornalista siriano Fouad Roueiha, ha potuto testimoniare direttamente, quale sia il programma di questo governo democraticamente eletto, ossia ricostruire la struttura urbana dopo l’assedio di oltre 120 giorni, nel quale non sono potuti entrare nemmeno gli aiuti umanitari delle Nazioni Unite. Il Governatorato si sta adoperando per ricostruire le strade, gli ospedali, assicurare l’approvvigionamento elettrico e di acqua potabile per la popolazione e ripristinare l’attività delle scuole distrutte dai bombardamenti del regime.

La mozione presentata non ha certamente pretese risolutive rispetto a questo popolo martoriato, ma avrebbe avuto una valenza simbolica, di sostegno morale e di vicinanza verso quanti si adoperano con costante determinazione per sostenere un popolo stremato e ripristinare condizioni di vita pacifiche.

L’audizione dell’assessore Concia in Commissione – prosegue Silvia Noferi – ha però impedito anche questo atto simbolico, perché, a suo giudizio, “il Governatorato Libero di Aleppo non esiste più, quindi non esiste un’istituzione a cui fare riferimento”; inoltre ha anche aggiunto che “il Ministero degli Esteri ha chiuso i canali diplomatici con la Siria”.

La Strategia UE adottata il 4 aprile 2017 dal consiglio dei Ministri UE, Governo Italiano incluso, a pag.13-14 dice espressamente il contrario e cioè:

“L’UE espanderà il sostegno finora offerto alle strutture di governo locale civile nelle aree controllate dall’opposizione, come i consigli locali e altre entità amministrative, per migliorarne trasparenza, partecipazione e responsabilità nella fornitura di servizi e per impedire che queste strutture cadano sotto il controllo di attori militari. L’UE si coordinerà strettamente con altri donatori e soggetti siriani, incluso il Governo interimario siriano, per garantire approcci coerenti e complementari tra gli attori coinvolti.”

Adesso – conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle – sappiamo che l’amministrazione comunale di Firenze, pur di bocciare le mozioni del M5S, disattende le direttive dell’Unione Europea”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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