[Lucca] ACCADDE OGGI – 27 Luglio, Strage di Via Palestro e le bombe del 1992-93

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ACCADDE OGGI – 27 Luglio, Strage di Via Palestro e le bombe del 1992-93

La locuzione bombe del 1992-1993 indica un periodo, uno dei più tristi e ancora molto misterioso ed inesplorato, della storia d’Italia del Secondo Dopoguerra, caratterizzato da una serie di attentati con ordigni, da parte di Cosa Nostra. Lo scopo è ancora dubbio.

Ciò che contraddistinse il periodo, fu la natura particolarmente violenta delle azioni, per le quali furono utilizzate anche autobombe. Vennero attaccati membri delle forze di polizia italiane, della magistratura italiana (Falcone e Borsellino) e uomini politici (Salvo Lima), ma anche il patrimonio culturale italiano ed anche personalità non coinvolte direttamente nel contrasto all’organizzazione, come il giornalista Maurizio Costanzo, ed anche diversi cittadini italiani, con l’obiettivo di indebolire, colpire e ricattare lo Stato ed influenzare il Governo e la società civile, al fine di creare le condizioni per realizzare una trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra. Cosa dovesse partorire questa trattativa, al di là dello sbandierato abolizione del regime del 41 bis per i mafiosi detenuti, non è dato di sapere.

 

Cronologia degli attentati

La strage di via Palestro è stato un attentato dinamitardo, ad opera di Cosa Nostra.

27 luglio roma-attentato-bomba-

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La sera del 27 luglio, un agente di Polizia privata nota la presenza di una Fiat Uno (che risulterà poi rubata qualche ora prima) parcheggiata in via Palestro, di fronte presso la Galleria d’arte moderna e il Padiglione di arte contemporanea, da cui fuoriusciva un fumo biancastro e quindi richiese l’intervento dei Vigili del fuoco, che accertarono la presenza di un ordigno all’interno dell’auto; tuttavia, qualche istante dopo, l’autobomba esplose ed uccise 4 vigili del fuoco e un immigrato marocchino, che venne raggiunto da un pezzo di lamiera mentre dormiva su una panchina.

Il giorno dopo, a Roma, ne esplodono duedi bombr, a pochi chilometri di distanza. Una dietro il vicariato di San Giovanni in Laterano, proprio dietro la basilica, e un’altra davanti alla chiesa del Velabro, entrambe non provocano vittime, ma gravissimi danni. Per gli attentati vennero condannati all’ergastolo Totò Riina e Filippo Graviano.

27 luglio velabro

roma il velabro dopo la distruzione

Sia per Milano che per San Giovanni in Roma poi si disse che i luoghi erano sbagliati, che si voleva colpire sedi massìoni che lì vicine. Ma per l’antichissima Chiesa del Velabro?

Fu il più grave momento di crisi istituzionale: i telefoni di Palazzo Chigi rimasero isolati, ci furono minuti di panico. Pochi giorni prima Raul Gardini si era suicidato e il pool Mani Pulite stava per far partire la retata per la maxitangente Enimont che demolì definitivamente il pentapartito della Prima repubblica. In quel momento i corleonesi entrano in azione.

Le elezioni politiche italiane del 1994 per il rinnovo dei due rami del Parlamento Italiano – la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica – si tennero domenica 27 (ancora un 27 come la strage dei georgofili o le tre del 1993) e lunedì 28 marzo 1994. Furono le prime in assoluto nella storia repubblicana a svolgersi a soli due anni dalla precedente tornata elettorale e si tennero con un nuovo sistema di voto, la cosiddetta “legge Mattarella“, la legge maggioritaria.

In Toscana (ma non nella provincia di Lucca) vinse la “gioiosa macchina da guerra” della Sinistra guidata da Occhetto. Nel resto d’Italia Silvio Berlusconi che formerà il primo Governo di Centro-Destra con la Lega. Ma durerà poco: fino a dicembre, con lo sciopero generale dei sindacati. All’inizio di gennaio del 1995 è già sostituito dal Dicastero Dini che Berlusconi aveva indicato e incaricato come Ministro del Tesoro.

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Fonte Verde Azzurro

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