MODENA – FORMODENA, RINNOVATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

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ForModena, la società di formazione professionale per i territori modenesi, ha rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 26 luglio.

Del nuovo Consiglio di amministrazione, nominato rispettando la rappresentanza territoriale e le norme in materia di equilibrio di genere, fanno parte Sergio Duretti, già presidente e riconfermato nel ruolo, e Donata Scalese, indicati dal Comune di Modena; Tamara Gualandi, in rappresentanza del Comune di Carpi; Andrea Ragazzi per l’Unione dei Comuni dell’area nord; Michele Mastroberardino per le aziende Usl e Policlinico. I nuovi consiglieri rimarranno in carica tre anni, fino alla fine del 2019. Il rinnovo si è reso necessario dopo le dimissioni di tre consiglieri in applicazione del decreto legislativo 176/2016 che vieta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti di ricoprire incarichi di amministratore nelle società a controllo pubblico.

ForModena, che dal 2013 riunisce in un’unica struttura le tre agenzie formative pubbliche attive in provincia di Modena (Modena Formazione, Carpi Formazione e Iride Formazione), è partecipata dal Comune di Modena, che detiene il 57 per cento delle quote, dal Comune di Carpi e dall’Unione dei Comuni dell’Area nord, dall’Università di Modena e Reggio Emilia, dalle aziende Usl e Policlinico e dai Comuni di Vignola e Pavullo. Svolge attività di formazione orientata all’occupazione e all’aggiornamento professionale nei settori dell’industria e servizi (in particolare moda, sostenibilità e biomedicale), della coesione sociale (sociosanitario e soggetti fragili tra cui disabili, svantaggiati, esclusi), e dei percorsi di orientamento e di primo contatto con il mondo del lavoro. Dal 2013 ha realizzato 208 iniziative di formazione per un totale di 11.642 partecipanti. Di questi, hanno trovato occupazione il 90 per cento delle persone che hanno conseguito una qualifica professionale in ambito sociale, la totalità di coloro che hanno concluso il corso Its per tecnico superiore del biomedicale, il 70 per cento delle persone che hanno concluso i corsi nel settore moda e il 30 per cento delle persone svantaggiate segnalate dai servizi sociali.

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