[REGIONE PIEMONTE] Istituto Zooprofilattico e Banco alimentare del Piemonte contro lo spreco alimentare

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L’Istituto Zooprofilattico di Torino e il Banco alimentare del Piemonte hanno siglato un accordo per il riutilizzo delle porzioni di campioni di alimento integre e sane che giacciono nei laboratori dopo l’esecuzione delle analisi.

Ogni campione ufficiale prelevato nelle imprese alimentari, nei punti vendita o nei locali di ristorazione, è costituito da tre o quattro confezioni gemelle che vengono consegnate al laboratorio.In caso di risultati che indicano la presenza di qualche pericolo per il consumatore, si possono ripetere le analisi di laboratorio sui campioni gemelli, da parte del medesimo laboratorio, di un laboratorio terzo o da parte di un laboratorio individuato dall’impresa stessa. Quando, invece, dalla prima analisi si ottengono risultati soddisfacenti, i campioni gemelli non vengono utilizzati ma eliminati come rifiuti speciali.

L’accordo siglato prevede che i cosiddetti campioni gemelli vengano consegnati al Banco Alimentare del Piemonte che, con personale e mezzi idonei lo distribuirà alle associazioni caritative del territorio piemontese. Secondo le stime fatte dall’Istituto Zooprofilattico, circa 9 quintali di prodotti alimentari saranno recuperate ogni anno in questo circuito di redistribuzione sociale. La maggior parte degli alimenti che potrà essere recuperata è rappresentata da alimenti confezionati come prodotti da forno, farine o snack, seguiti da prodotti refrigerati (come carne e formaggi), bevande, prodotti congelati e non mancheranno anche i prodotti per la prima infanzia. In Italia, è stata da poco emanata la legge n.166 del 19 agosto 2016 (legge Gadda): questa normativa è orientata alla riduzione degli sprechi in ogni fase della filiera alimentare. La legge regolamenta la cessione gratuita di prodotti alimentari, a fini di solidarietà sociale: gli operatori del settore alimentare o altri Enti ed Istituzioni possono finalmente cedere gratuitamente, e senza imbattersi in lunghe procedure burocratiche o amministrative, le eccedenze a finalità sociali.

“Come Regione –sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Augusto Ferrari – rivolgiamo un grande plauso alla cooperazione tra enti, in questo caso un ente no profit, il Banco Alimentare, e un’istituzione pubblica, l’Istituto Zooprofilattico, per un intento comune. Il recupero e il riutilizzo degli alimenti sono questioni rilevanti per combattere l’esclusione sociale e anche con la ricircolazione dei beni si può combattere le nuove e vecchie povertà.” “Il Piemonte – aggiunge l’assessore ai Diritti civili, Monica Cerutti – si dimostra sempre attento alla lotta agli sprechi di cibo e acqua, da anni proviamo il progetto Una Buona Occasione, rivolto ai consumatori nella sensibilizzazione contro lo sperperi alimentari.”

 La Direttrice dell’Istituto Zooprofilattico, Maria Caramelli, si dice soddisfatta dell’iniziativa che ridà valore ai prodotti che, altrimenti, andrebbero distrutti ed inutilizzati: “Il vantaggio di questo accordo è duplice: destiniamo le eccedenze di cibo alle realtà caritative e riduciamo l’impatto ambientale, diminuendo la produzione di rifiuti grazie al recupero di prodotti ancora integri che, altrimenti, andrebbero eliminati come rifiuti speciali”. Soddisfatto anche il presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarino: “Un accordo importante che dice del senso di responsabilità dell’Istituto sui temi della solidarietà e dell’ambiente, per noi una collaborazione preziosa vista l’indubbia autorevolezza e competenza dell’Istituto”.

Author Sara Tabone Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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