Firenze “I centri di aggregazione sociale capifila per una città no-slot”

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“Per i centri di aggregazione sociale sono stati otto mesi particolarmente significativi. Il regolamento approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre scorso ha dato una disciplina organica e un quadro di riferimento certo e coerente che definisce le modalità di rapporto con l’amministrazione comunale. A seguire, è nato il coordinamento, il luogo deputato a realizzare gli obiettivi di cooperazione tra centri sociali e amministrazione comunale per il raggiungimento delle loro finalità sociali, solidaristiche, educative e culturali. E ancora: la ricognizione dello stato degli immobili in collaborazione stretta con l’assessore Tiziana Nisini. Tutti atti di questa amministrazione per rendere i centri un capitale per il territorio e un presidio aperto a tutti. D’altronde, un centro è realmente ‘sociale’ se aggrega in maniera condivisa.

Ma c’è un altro aspetto ‘sociale’ che mi preme rimarcare ed è per questo che ho scritto una lettera aperta a tutti i Cas. Il mio obiettivo è, infatti, non solo renderli no-slot ma anche luoghi che sensibilizzino i cittadini a una battaglia contro le fatidiche macchinette mangia-soldi. Fare dei centri di aggregazione luoghi liberi da questo genere di pericolosi ‘passatempi’ significa valorizzarne il ruolo di soggetti attivi di comportamenti etici e miranti alla coesione. I Cas sono già un esempio, rafforziamolo con scelte concrete e coerenti”.

Fonte: Comune di Arezzo

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