[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Aut. Locali: Serracchiani, lettera a Grasso e Boldrini per Cinto a Fvg

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Sesto al Reghena (Pn), 31 lug – “Scriverò al presidente del
Senato Pietro Grasso e a quello della Camera Laura Boldrini
affinchè portino all’attenzione delle due Aule i progetti di
legge attualmente già esistenti ma fino ad ora mai esaminati”.

È questo per la presidente della Regione Debora Serracchiani la
soluzione con la quale cercare di condurre in porto il passaggio
di Cinto Caomaggiore al Friuli Venezia Giulia. L’argomento è
stato analizzato nel corso dell’incontro svoltosi oggi in
municipio a Sesto al Reghena alla presenza del primo cittadino
Marcello Del Zotto, il collega del comune veneto confinante
Gianluca Falcomer ed il consigliere regionale Daniele Gerolin.

Falcomer ha compiuto un veloce excursus sul processo di passaggio
di Cinto al Friuli Venezia Giulia, percorso avviatosi con il
referendum del 2006 che ha visto oltre il 65 per cento della
popolazione andare al voto, esprimendo oltre il 90 per cento di
si. Dopo il via libera espresso anche dalle Regioni Friuli
Venezia Giulia e Veneto, sono stati formulati tanto alla Camera
quanto al Senato due disegni di legge i quali, se approvati,
consentirebbero di completare l’iter per il passaggio di Cinto.

“Come per Sappada – ha detto la presidente – la Regione su questo
argomento si è espressa da tempo; riteniamo quindi si debba dare
seguito alla volontà popolare emersa in modo inequivocabile con
il referendum. Siamo pronti ad accogliere i due Comuni – ha
aggiunto Serracchiani – e quindi a ragionare insieme su temi e
rapporti di collaborazione che vanno avanti da tempo al dilà dei
confini geografici”.

“Attraverso un percorso di tipo parlamentare – ha concluso la
presidente – va data all’aula la possibilità di pronunciarsi su
un tema così importante. Ed è per questo motivo che, come
avvenuto per Sappada, chiederemo al presidente del Senato e a
quello della Camera di calendarizzare al più presto la
discussione dei progetti di legge già esistenti fino ad ora però
non ancora esaminati”.
ARC/AL/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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