[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ferriera: incontro al Mise su prospettive stabilimento siderurgico

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Panontin: posizione Regione sempre lineare. Continuano i controlli

Trieste, 31 lug – Su richiesta delle organizzazioni sindacali,
si è tenuto oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo
economico (Mise), un incontro con all’ordine del giorno le
prospettive dello stabilimento siderurgico della Ferriera di
Servola (Trieste), finalizzato a comprendere le intenzioni della
proprietà anche a seguito di due lettere in cui Siderurgica
Triestina lamentava la riduzione di produzione imposta dalla
Regione per ridurre le emissioni dell’area a caldo e un
rallentamento del via libera all’ampliamento del laminatoio a
freddo. Secondo i sindacati in entrambe le lettere veniva messo
in discussione il futuro dell’impianto, con evidenti ricadute
occupazionali.

All’incontro hanno preso parte Giampiero Castano per il Mise,
rappresentanti nazionali e locali dei sindacati, l’assessore
regionale Paolo Panontin, il segretario generale del Comune di
Trieste Santi Terranova e Francesco Rosato per Siderurgica
Triestina.

Il confronto di oggi fa seguito a quello di fine giugno tra gli
stessi sindacati e la presidente della Regione, Debora
Serracchiani, nel corso del quale a Siderurgica triestina è stata
sollecitata la presentazione di un piano industriale dettagliato,
che renda possibile una valutazione approfondita rispetto agli
impegni presi per tener fede alle previsioni dell’Autorizzazione
integrata ambientale, specie per quel che riguarda la riduzione
delle emissioni in atmosfera e dei rumori.
In proposito nell’incontro odierno al Mise Siderurgica triestina
ha ricordato che finora a Servola sono stati investiti 137
milioni di euro finalizzati ad ammodernare l’impianto e a
rilanciarne l’attività.

Sottolineando come la limitazione della produzione si traduca in
un danno economico per il bilancio aziendale e in una difficoltà
a programmare l’approvvigionamento delle materie prime,
Siderurgica ha confermato che si stanno attuando e saranno
completati entro settembre alcuni previsti interventi manutentivi
sull’alto forno, che nelle prossime settimane sarà anche
interessato ad un breve blocco della produzione.

Confermati anche altri interventi, previsti nel biennio
2018-2019, sempre nell’area a caldo, per quattro milioni di euro.
Per quanto riguarda il laminatoio, l’azienda ha reso noto che le
attrezzature sono ormai arrivate e si attende la convocazione
della Conferenza dei Servizi per avviare un’opera in grado di
dare occupazione a oltre una ventina di nuovi addetti.

Se il dg Terranova in proposito ha annunciato il parere positivo
all’ampliamento, pur ricordando che il Comune di Trieste ritiene
che la chiusura dell’area a caldo vada nell’interesse della
salute dei cittadini, secondo l’assessore Panontin, “in tutta
questa vicenda la Regione ha mantenuto una posizione lineare e
sempre coerente”.

Per Panontin infatti la Regione “fin dall’inizio ha definito come
imprescindibile il rispetto delle regole imposte dall’Aia alla
proprietà, nel prioritario interesse di tutela della salute dei
cittadini e della salvaguardia dei livelli occupazionali e,
parallelamente, attraverso la direzione dell’Ambiente ha
diffidato le acciaierie a ridurre la produzione quando, in
presenza di sforamenti puntualmente rilevati dal monitoraggio
continuo effettuato dall’Arpa, quelle regole non sono state
rispettate”.

Meno lineare secondo l’assessore regionale la posizione del
Comune di Trieste che, dice, “nonostante le dichiarazioni sulla
chiusura dell’area a caldo, poi è tenuto, come tutti, al rispetto
delle regole e delle norme condivise”.

“Continuano naturalmente i controlli”, conclude Panontin,
ricordando anche il recente accordo con l’Istituto superiore di
sanità per analizzare lo stato di salute della popolazione
residente nell’area”.

Riscontrando che sono in corso alcuni procedimenti, anche
amministrativi, che riguardano il laminatoio e la copertura
richiesta dei parchi minerali, il rappresentante del Mise ha
assicurato che anche il ministero monitorerà attentamente la
situazione ed ha riconvocato l’odierno tavolo per il 28 settembre.
ARC/PPD

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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