[ALTOPASCIO] Fiamme ad Altopascio Case evacuate e treni fermi

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ALTOPASCIO. Momenti di paura ieri pomeriggio nelle campagne comprese tra via Torino, via del Vapore e via dei Carrari. In campagna sì, ma nemmeno troppo lontano dal centro della città, ma, soprattutto, vicino a numerose case e alla ferrovia. Il fuoco, che dalla prima ricostruzione sarebbe partito dal bordo strada di via Torino, si è sviluppato rapidamente nella campagna, alimentato dalla vegetazione secca per l’aridità, muovendosi in direzione della ferrovia e di via Carraia. Un incendio di sterpaglie, ma lo stesso molto pericoloso, che si è rapidamente esteso su una superficie molto ampia (le prime stime, ancora molto indicative, parlano di una ventina di ettari).

Famiglie in pericolo. Le fiamme hanno minacciato da vicino molte abitazioni, e diverse famiglie residenti in via Torino e in via del Vapore sono state anche fatte evacuare temporaneamente. Alla fine però fortunatamente nessuna casa ha subito danni. Peggio è andata invece a diversi annessi agricoli, andati distrutti per il fuoco.

Stop ai treni. Non solo, ma le fiamme sono arrivate a lambire anche la massicciata ferroviaria, al punto che è stato necessario sospendere il passaggio dei treni e interrompere l’elettricità sulla linea ferroviaria nel tratto compreso tra le stazioni di Altopascio e Pescia. Lo stop ai convogli è scattato alle 15. Il destino ha voluto, nella disgrazia, che le ferrovie fossero in un certo senso “preparate”. Proprio ieri, infatti, sulla stessa linea scattava la chiusura del tratto tra Pistoia e Montecatini, con l’attivazione dei bus sostitutivi. Quindi per le 2 ore e mezzo di stop è stato sufficiente prolungare il tragitto dei pullman, con le corse che da Pistoia sono state fatte arrivare fino a Lucca (anche se i bus hanno dovuto pure fare i conti con i rallentamenti provocati da un incidente in autostrada). Per chi viaggiava nella direzione opposta, da Lucca a Firenze, è stato invece consigliato di utilizzare la linea alternativa, ossia arrivare a Pisa e qui prendere la linea Leopolda fino al capoluogo. Fortunatamente il disastro è avvenuto nel pomeriggio di un giorno feriale ed estivo, quando il numero di corse è limitato.

Strade chiuse. Allo stesso modo è stato anche necessario, da parte della polizia municipale, intervenire per chiudere temporaneamente al traffico in via Torino e in via del Vapore, per evitare rischi per gli automobilisti e per consentire al personale antincendio di muoversi più agevolmente.

La mobilitazione. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri, nonché numerose squadre dei vigili del fuoco, il personale antincendio, le squadre della Misericordia di Altopascio, e dalla Regione è stato fatto intervenire un elicottero. E con loro anche gli abitanti ella zona, che con quel che potevano hanno cercato di spegnere le fiamme.

L’allarme rientrato. In tutto l’operazione di spegnimento è durata poco più di paio di ore, un lasso di tempo breve certo, ma decisamente intenso. Attorno alle 17 l’incendio poteva dirsi sotto controllo (anche se l’operazione di bonifica è destinata ad andare avanti ancora a lungo), le famiglie sono potute ritornare nelle loro case e, alle 17, 30, è stato dato il via libera alla riapertura della ferrovia.

Un incidente?. Sulle cause sono ancora in corso accertamenti. Il fuoco si sarebbe sviluppato da via Torino, partito dal bordo della strada. Certo, potrebbe essere stato un banale mozzicone di sigaretta incoscientemente lanciato da un finestrino. Un gesto idiota certo, ma preferibile all’altra inquietante ipotesi, quella del piromane. Un’ipotesi purtroppo più che plausibile, anche alla luce degli episodi degli ultimi giorni nella Piana, da Gragnano a Montecarlo (fra l’altro proseguendo per via Torino si arriva proprio al Fornello,

la zona presa di mira appena pochi giorni fa), che indicano un’accentuazione delle turbe psichiche del misterioso incendiario. Anche perché, ricordano alcuni residenti, già un anno fa un altro incendio, più limitato in quel caso, si era sviluppato in zona e partendo dallo stesso punto.

Fonte: Il Tirreno

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