[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Sanità: Telesca, no carenza infermieri nel Pronto soccorso di Latisana

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Trieste, 19 ago – “La situazione dell’assistenza
infermieristica nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri
dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana
Isontina” è conforme ai livelli di sicurezza e di qualità
previsti dagli standard assistenziali; lo stesso vale per le
altre unità operative: mediche, chirurgiche e specialistiche”.

Questa la replica dell’assessore regionale alla Salute del Friuli
Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, alle accuse lanciate dal
sindacato delle professioni infermieristiche che ha denunciato
una presunta carenza di personale a livello regionale, con
particolare riferimento al Pronto soccorso di Latisana.

Nel dettaglio Telesca ha spiegato che le ferie estive e i riposi
sono stati garantiti attraverso l’inserimento di 25 unità
infermieristiche – tra tempi determinati e interinali – e di
altrettanti Operatori socio sanitari (Oss) a tempo indeterminato.
Inoltre sono state assunte altre dieci unità infermieristiche per
il periodo estivo destinate ai Punti di Primo Intervento (Ppi) di
Lignano e Grado, in aggiunta all’attivazione della convenzione
con Sogit per il Ppi di Grado.

L’assessore ancora ha puntualizzato che, ad integrazione di
queste dieci assunzioni per i Ppi di Lignano e Grado, sono state
utilizzate circa 1800 ore di prestazioni aggiuntive, con il pieno
consenso dei dipendenti in virtù anche del corrispettivo
economico previsto.

“Per quel che riguarda le dotazioni organiche dei Pronto soccorso
delle quattro sedi ospedaliere di Gorizia, Monfalcone, Palmanova
e Latisana, queste – ha sottolineato Telesca – non presentano
situazioni di carenza di personale e in tutto il periodo estivo
vi è stata una costante attenzione nel garantire i livelli di
sicurezza, nel pieno rispetto del Piano dell’emergenza
regionale”.

“Alla luce di questi fatti – ha affermato l’assessore – qualsiasi
riferimento ad uno stato di emergenza relativo ad un
insufficiente numero di personale infermieristico non corrisponde
in alcun modo alla realtà”.

L’assessore ha poi ricordato come l’unico momento di criticità si
sia registrato lo scorso marzo, contestualmente all’apertura
della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) che
prevedeva il trasferimento delle unità infermieristiche verso la
stessa Sores e la continuità della Centrale Operativa 118 di
Gorizia. Una difficoltà che è stata prontamente superata
utilizzando le prestazioni aggiuntive garantite dal personale
infermieristico dei Pronto soccorso di Monfalcone e Gorizia
(circa 600 ore).

“Grazie a queste misure intraprese, quindi, le dotazioni
organiche dei Pronto soccorso – ha detto Telesca – sono in linea
dal punto di vista quantitativo”.

L’assessore ha anche aggiunto che, in attesa della possibilità di
fruire della graduatoria del concorso regionale degli infermieri,
rimangono da stabilizzare le equipe assistenziali per quelle
unità infermieristiche che sono ancora precarie.

“Spiace constatare – ha concluso Telesca – come la costruzione
strumentale di emergenze inesistenti, per contrastare
l’attuazione della riforma sanitaria, significhi agire
esattamente nella direzione opposta a quel processo virtuoso in
corso volto a fare Salute ‘con’ e ‘per’ i cittadini”.
ARC/GG/ep

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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