[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Terzo settore: Serracchiani, strutturare misura sostegno reddito

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Udine, 22 ago – La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora
Serracchiani, ha incontrato, oggi, nella sede della Regione a
Udine, assieme agli assessori Loredana Panariti (Lavoro), Maria
Sandra Telesca (Salute e Politiche sociali) e Mariagrazia Santoro
(Infrastrutture), i componenti del Tavolo di coordinamento del
Forum del Terzo Settore per un confronto sulle prospettive
future, anche alla luce della nuova normativa nazionale del
comparto, e sul percorso progettuale per accompagnare l’entrata
in vigore dei recenti provvedimenti e del loro recepimento nel
quadro di un rinnovato sviluppo della solidarietà regionale.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre fatta la valutazione su
un anno di lavoro del Tavolo permanente sulle politiche afferenti
il Terzo settore, istituito nel 2015 come strumento di raccordo,
confronto e collaborazione tra Giunta regionale e Forum del Terzo
Settore nello spirito della sussidiarietà. Il Tavolo, di cui
fanno parte 22 organismi, ha visto una collaborazione congiunta
con la Giunta regionale.

“Una collaborazione utile e significativa su temi delicati quali
la misura attiva di sostegno al reddito che ora deve diventare
una misura strutturale e, più in generale, le politiche sociali,
della casa, del lavoro e i patti di inclusione”, ha evidenziato
Serracchiani, ricordando come il lavoro svolto con il Forum debba
proseguire anche tenendo conto delle norme nazionali sulla
riforma del settore “che devono essere adeguate alla normativa
regionale e riadattate alle nostre specificità”.

A spiegare i temi affrontati, fra i quali l’immigrazione, il
contrasto alla povertà e il piano sociale, è stato Franco
Bagnarol, portavoce del Forum presente all’incontro, che ha
informato come su questi argomenti sono stati organizzati degli
incontri specifici con gli assessori regionali e con le direzioni
coinvolte.

Panariti ha sottolineato, in particolare, l’esperienza con il
Terzo settore su Attiva Giovani che prevede con le
amministrazioni locali e gli enti di formazione la creazione di
una rete di comunità per favorire l’ingresso dei giovani nel
mondo del lavoro.

“A settembre – ha anticipato – verificheremo se questa
collaborazione attuativa e la rete territoriale che stiamo
creando può essere applicata ad altri target di popolazione.
Sulla base di questa esperienza, l’auspicio è di rafforzare
l’intesa con il Forum del Terzo settore”.

Panariti ha ricordato anche l’importanza dei percorsi di
formazione congiunta per gli operatori che si occupano di
orientamento, sociale e lavoro “per rendere più fluide le
relazioni fra i diversi soggetti”.

“In questa direzione – ha chiarito – abbiamo rifinanziato i
circoli di studio per incrementare i processi di crescita delle
comunità rivolti alle persone fragili e alle comunità che
ospitano cittadini con protezione internazionale”.

Durante l’incontro i rappresentanti del Forum hanno definito la
misura attiva di sostegno al reddito come un’importante novità
per le politiche di contrasto alla povertà, mentre l’elaborazione
del Piano sociale rappresenta un buon esempio di condivisione
delle politiche del welfare con il privato sociale.

Ha espresso soddisfazione per il giudizio positivo Telesca,
ricordando gli incontri costruttivi avviati con il Forum “la cui
collaborazione deve diventare ancora più stretta”.

“Sulla misura di sostegno al reddito – ha indicato l’assessore
regionale a Salute e Politiche sociali – il Terzo settore potrà
avere un ruolo rafforzato nell’accompagnare i territori
nell’attivazione della misura”.

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di avviare delle
sperimentazioni con le Uti più strutturate per dare avvio ai
coordinamenti di ambito.

Evidenziate da Santoro anche le attività sulla politica della
casa a partire dai 18 tavoli territoriali che leggono i bisogni
del territorio, fino agli sportelli casa.

Il confronto, infine, si è spostato sulle azioni di studio,
formazione e informazione per il recepimento della riforma delle
normative del Terzo settore, proponendo la costituzione di un
gruppo di indirizzo, una rete fra i portatori di interesse e un
comitato scientifico con il compito di fornire elementi di
approfondimento e chiavi di lettura dei processi in atto e della
riforma.
ARC/LP/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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