Capannori Il rapporto tra adolescenti e sesso nell’era di internet nel corto “L’impatto della pornografia sull’educazione sessuale”

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Capannori –

Una videocamera

In che modo può incidere la pornografia, pienamente accessibile attraverso internet, sull’educazione sessuale degli adolescenti? Come la realtà rischia di essere totalmente fraintesa nel momento in cui le vengono applicati gli schemi, ben poco realistici, dei video pornografici? Sono queste le due domande sottintese nel cortometraggio “L’impatto della pornografia sull’educazione sessuale” in fase di produzione da parte dall’Associazione culturale Kalispéra che, viste le finalità educative, dopo aver ottenuto un finanziamento dalla Provincia di Lucca insieme alla Fondazione Banca del Monte di Lucca nell’ambito del bando “Uno spazio per le idee” adesso ha ottenuto anche il patrocinio del Comune di Capannori.

Il cortometraggio, destinato soprattutto ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, nell’intenzione di Kalispéra vuole porre l’attenzione su un tema poco trattato in ambito cinematografico e conseguentemente dare spunti di riflessione, contribuendo a sdoganare il binomio sessualità-adolescenza.

Fra poche settimane “L’impatto della pornografia sull’educazione sessuale” sarà pronto. L’associazione Kalispéra punta a inviarlo per l’anteprima cinematografica a festival di livello internazionale e nazionale per poi distribuirlo a livello italiano. Allo studio anche una diffusione locale in cineforum, circoli cinematografici e rassegne con il coinvolgimento delle scuole secondarie.

“Oggi, nell’era di internet, gli adolescenti possono avere accesso, spesso senza filtri e facilmente, a video con contenuto pornografico – commenta l’assessore alle politiche giovanili, Lia Micciché -. Questi filmati non dipingono affatto la realtà di un rapporto, di qualsiasi tipo, fra uomo e donna e non possono essere applicati come modello di comportamento. È pertanto importante come questo cortometraggio sfidi i tabù e si proponga di far riflettere gli adolescenti. È inoltre rilevante che questo progetto sia stato ideato da un’associazione composta da giovani, quale è Kalispéra, perché sarà in grado di parlare in maniera diretta ai destinatari. Auspico che il cortometraggio abbia successo e che il suo messaggio educativo giunga ai ragazzi”.

L’associazione ha già realizzato diverse opere cinematografiche originali dal 2013 ad oggi ma questa – fanno sapere da Kalispéra – sarà indubbiamente, a livello tecnico, la più complessa realizzata fino ad ora. L’auspicio dell’associazione è quello che questo progetto possa essere un nuovo punto di inizio per potersi porre obiettivi ancora più ambiziosi in futuro.

Il cortometraggio parla di Alessandro, un ragazzo di circa 16 anni, che è nel pieno dell’adolescenza e si trova a dover affrontare la sua sessualità da solo, se non con il suo computer e i siti pornografici. Federica, sua coetanea e compagna di scuola, inizia ad interessarsi a lui. Alessandro ricambia l’interesse ma quando si trova al confronto con la ragazza vi applica gli schemi imparati dalla pornografia. Solo in quel momento la realtà lo “schiaffeggerà” e Alessandro arriverà ad una catarsi personale.

 

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