PORCARI Porcari, 60 mila euro come incentivo al nido d’infanzia Alice

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PORCARI – Circa 60.000 mila euro. Queste le risorse complessive messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Porcari e dalla Regione toscana, attraverso il Fondo Sociale Europeo, per i genitori residenti nel Comune della piana che iscriveranno i propri figli al Nido d’Infanzia “Alice” e ai nidi convenzionati con lo stesso Comune. L’Ente porcarese ha riaperto proprio nei giorni scorsi, e fino al 15 settembre, il bando per l’erogazione di buoni servizio che potranno coprire fino al 65% della retta prevista.

 

I cosiddetti “posti bambino” riguardano in modo particolare il nido “Alice” di Porcari che dal 4 settembre ha ripreso le attività didattiche. La struttura educativa privata, ma autorizzata ed accreditata, è gestita dalla Cooperativa “Iris” del Consorzio “So.&Co.” ed accoglie circa 37 bambini da 0 a 36 mesi.
Inserita nei progetti regionali e zonali di controllo della qualità dei servizi, è risultata tra le strutture per la prima infanzia più qualificate a livello regionale.

 

“Con il Nido d’Infanzia “Alice – afferma Fabrizia Rimanti, assessora alla Scuola del Comune di Porcari – il territorio comunale è in grado di offrire una proposta educativa e d’istruzione completa, che va da 0 a 18 anni. Accogliamo infatti tutti gli ordini di scuola fino alla secondaria di secondo grado. Il Nido d’Infanzia oltre a rappresentare un’opportunità educativa per i bambini, costituisce senza dubbio una risposta alle famiglie dove entrambi i genitori lavorano. Non a caso la struttura ha recentemente realizzato convenzioni con importanti aziende del territorio a sostegno delle mamme e papà dipendenti di queste imprese”.

 

Proprio nella direzione di sostenere le famiglie nel compito educativo, il nido “Alice” offre moduli orari diversificati, che vanno dalle 7,30 alle 18,30. Considerata, poi, la legge del luglio scorso relativa agli obblighi vaccinali, previsti per la frequenza nelle scuole e nei servizi educativi nonché dell’interesse di numerose famiglie su questo tema, l’assessorato alla pubblica istruzione, in collaborazione con l’Asl, ha previsto nei prossimi mesi incontri di informazione per i genitori.

Fonte: Lo Schermo

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