[ REGIONE TOSCANA ] Emergenza idrica 2017, situazione al 22 settembre del sistema idropotabile

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In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.

 

All’inizio dell’estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l’effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell’Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.


Preme ricordare che l’elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da “monitorare” al fine di prevenire un’eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l’attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E’ comunque evidente l’effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.

 

Il quadro generale per Gestore a venerdì 22 settembre è riassumibile nella seguente tabella:

 

La sintesi riportata in tabella evidenzia comunque che la crisi, seppur sempre in atto, ha avuto una battuta d’arresto: grazie alle prime piogge avvenute a settembre, la situazioni di effettiva crisi si sta riducendo rispetto a fine agosto.

Le piogge delle prime due settimane di settembre e la diminuzione di temperature e consumi hanno ridotto diverse criticità, ma in alcune aree, soprattutto interne, in assenza di un buon livello di piovosità durante tutto il mese di settembre, il livello di crisi potrebbe permanere se non aumentare.

Il riempimento dei serbatoi con autobotte è ancora in atto su 39 sistemi, mentre il razionamento notturno in un solo sistema nel Comune di Castell’Azzara; in assenza di precipitazioni significative i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 50 sistemi idrici alla metà di ottobre.

La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell’alta Val di Cecina (Volterra, Pomarance e Monteverdi), dove a fine settembre prima metà di ottobre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati). Per Gaia la situazione attualmente è in recupero (non vi sono più razionamenti), e grazie alle ultime precipitazioni anche in Lunigiana, Garfagnana e alcune aree della Versilia non sono attualmente previsti razionamenti nelle prossime settimane. Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità rimangono quelle non connesse al sistema dell’Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell’entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell’Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Il territorio di Publiacqua ha una situazione in miglioramento, seppure 9 sistemi abbiano ancora attivo il servizio di autobotti al serbatoio; elementi di futura criticità rimangono a Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle, nonché a San Casciano. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d’Elsa (Montaione) e dell’alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione è in miglioramento e non sono ad oggi previste criticità estreme nel mese di settembre.

In relazione all’andamento climatico potrebbe risultare utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.

Nello specifico:

ACQUE SpA

Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte presso i serbatoi di Montaione, Terricciola e Crespina-Lorenzana-Fauglia. Al momento sono in corso solamente rifornimenti saltuari con autobotte presso i sistemi idrici minori.
Le falde idriche principali sono in ripresa, ma ancora è prematuro escludere ulteriori difficoltà, in caso di ripresa del periodo siccitoso. Al perdurare di questo periodo siccitoso, nel comune di Montaione (Valdelsa) e nei comuni della Valdera riforniti dal sistema idrico della Rosa di Terricciola, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica. Questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione. In assenza di piogge, per questi sistemi si prevede possibile, nello scenario peggiore, il razionamento entro la metà di ottobre.

NUOVEACQUE SpA

Dall’inizio dell’estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano, tuttavia ad oggi solo per 17 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi, in riduzione rispetto a settimana scorsa. Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 500 persone, ad eccezione di Laterina e Chianciano.
La situazione è pertanto in miglioramento e anche al perdurare dell’assenza di precipitazioni significative fino alla metà di ottobre, non sono ad oggi previste criticità estreme.

ASA SpA

L’Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre.
Seppur la situazione mostri miglioramenti ed al momento non siano attivi razionamenti, continua la ricarica dei serbatoi nella Val di Cecina, con maggiori criticità nella zona di Volterra Pomarance. Permane il servizio di approvvigionamento con autobotti ai serbatoi nelle zone di Rosignano, Cecina e Castagneto Carducci, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano-S. Luce e zone di Collesalvetti.
In assenza di precipitazioni significative sono prevedibili razionamenti entro la metà di ottobre, in particolare su Pomarance, Volterra e Monteverdi.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA

Il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è ancora attivo per 6 sistemi, in riduzione rispetto a settimana scorsa. II razionamento notturno è attivo nel Comune di Castell’Azzara e coinvolge circa 460 utenze nelle ore notturne.
L’assenza di precipitazioni di rilievo a settembre porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.

GAIA SpA

Nelle zone di Lunigiana e Garfagnana le piogge intercorse e la riduzione dei consumi hanno momentaneamente permesso di interrompere i razionamenti ed anche il riempimento dei serbatoi con autobotte. Il gestore ritiene che l’intensificazione delle piogge, sia in termini quantitativi sia in termini di numero di giorni piovosi, abbia avuto effetti sulle sorgenti con una diminuzione del loro stato di stress; le precipitazioni attese per l’inizio del mese di ottobre dovrebbero consolidare ulteriormente la ripresa delle fonti ed inoltre ritiene che per nessuno dei sistemi inseriti nel piano di monitoraggio sia da attendersi il ricorso a nuovi trasporti e/o razionamenti al 15 di ottobre.

PUBLIACQUA SpA

Rispetto al precedente monitoraggio sono ulteriormente diminuiti i sistemi coadiuvati dal servizio di autobotti al serbatoio: 9 sistemi nei comuni di Loro Ciuffenna, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Quarrata, Dicomano, Rignano sull’Arno e Pistoia.
In assenza di precipitazioni di rilievo a settembre si potrebbero avere razionamenti nei territori di Barberino Valdelsa, Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa.

GEAL SpA

Non sono più in corso integrazioni con autobotte a Lucca e frazioni e non si evincono particolari elementi di criticità. L’erogazione idrica dalle fontane pubbliche della zona è ancora sospesa.

ACQUE TOSCANE SpA

Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l’eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 13 sono conclusi e 16 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli – Massa Marittima). Dei restanti 9 interventi non avviati: 6 sono connessi a progetti approvati in estate, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l’intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l’approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. 

Di seguito il quadro riepilogativo.

 

 

Sono in fase di valutazione alcuni nuovi interventi da inserire nel piano straordinario finalizzati a prevenire possibili emergenze al perdurare della situazione di crisi.

Fonte: Regione Toscana

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