[ REGIONE TOSCANA ] A Didacta premiato l'impegno degli studenti contro le mafie: il video degli studenti di Terricciola

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FIRENZE – Didacta Italia premia le eccellenze toscane nel mondo della scuola. Il primo riconoscimento è stato consegnato stamani alla Fortezza da Basso di Firenze dall’assessore Cristina Grieco all’istituto comprensivo “Pertini” di Capannoli, in provincia di Pisa: un premio in particolare per il video che con la parodia di Masterchief ha vinto l’anno scorso, nel 2016, il premio nazionale Falcone per l’impegno contro le mafie.

“Ci chiediamo spesso a cosa serve la scuola – ha sottolineato l’assessore alla formazione e istruzione della Toscana, Cristina Grieco – Ebbene, la scuola serve sicuramente a trasmettere contenuti ma anche deve aiutare a diventare persone con valori fermi e punti di riferimento e a sapersi orientare nella complessità del mondo. Questo video, frutto di un percorso di educazione alle spalle, ne è un esempio”.

Per i ragazzi e le ragazze del Pertini di Capannoli non è neppure la prima volta. Al premio Falcone partecipano oramai da tempo e negli ultimi tre anni sono stati scelti per rappresentare la Toscana a Palermo (con la vittoria nazionale nel 2016). La prima volta hanno scritto e inciso una canzone, “In…Capaci”, mentre lo scorso maggio hanno dato vita ad un apprezzato flashmob.

Il video “Noi la mafia non la digeriamo”, premiato a Palermo un anno fa alla presenza della ministra Giannini, è stato realizzato nell’anno scolastico 2015-2016 dalle classi terze A e B della media di Terricciola , con l’aiuto alla regia di una mamma, Moira Volterrani. Ironici e pungenti, disinvolti quanto basta davanti alle telecamere, ammiccanti, gli studenti hanno giocato sui nomi dei personaggi – Re monezza, Fortunato Algioco e Rick Atto, che chiaramente alludono al traffico di rifiuti, al gioco d’azzardo e alla deprecabile pratica del pizzo – ed hanno giocato sulla parodia del famoso programma di cucina per raccontare di criminali e giudici corrotti e di piatti nati nell’illegalità e alla fine spazzati dal piatto onesto della società civile, la pizza della legalità. Sei minuti e mezzo spassosissimi, dedicati a chi sceglie il bene al posto del male: perché si può scegliere, anche nella vita di tutti i giorni. Questione, a volte, di piccoli gesti.

Fonte: Regione Toscana

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