[Lucca] Commercio del centro storico e delle periferie, giro di vite sulle licenze

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Lucca –

e suolo pubblico nell’incontro con le categorie  

L’assessore allo sviluppo economico Valentina Mercanti ha illustrato stamani a Confcommecio e Confesercenti i principali provvedimenti che entreranno in vigore a partire da gennaio 2018 per la salvaguardia e la valorizzazione di tutto il tessuto commerciale, sia del centro che della periferia.

 

Moratorie per il blocco delle licenze di tutto il settore alimentare, revisione della tassa di occupazione del suolo pubblico (Cosap) e modifiche al nuovo Regolamento del suolo pubblico.

 

Questa mattina (23 ottobre) l’assessore allo sviluppo economico Valentina Mercanti, accompagnata dai dirigenti Graziano Angeli (Suap) e Lino Paoli (tributi) e dal funzionario del Suap Giuseppe Giovannelli, ha illustrato ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti i provvedimenti che entreranno in vigore con l’inizio del 2018 per la salvaguardia e la valorizzazione del tessuto commerciale.

 

“Ritengo il commercio, quello del centro storico come quello della periferia, un fulcro su cui far leva per tramandare i segni della nostra identità storica e culturale e un presidio sul territorio, un indicatore di qualità della vita”, ha detto l’assessore Mercanti.

“Questa amministrazione è stata la prima in Toscana, attraverso la moratoria degli esercizi di vicinato, a porre un limite al fenomeno del moltiplicarsi di bar, kebab, ristoranti, friggitorie e gelaterie sempre più invadenti nel centro storico. Su questa strada tracciata il Comune di Lucca, assieme alle stesse associazioni di categoria, intende proseguire, andando a estendere il blocco delle licenze a tutto il settore alimentare. Per questo abbiamo anche scritto nei giorni scorsi all’Anci, per far sì che si faccia promotore con il Governo e la Regione in  modo che siano forniti ai Comuni strumenti legislativi in grado di regolamentare il commercio nei centri di particolare pregio storico e artistico”.

 

Entro la fine di dicembre l’amministrazione porterà al vaglio del consiglio comunale una nuova proposta di moratoria, che avrà lo scopo di bloccare per tre anni, a partire dal mese di gennaio 2018, il rilascio delle licenze per l’apertura in centro storico di nuove paninoteche, gelaterie, pizzerie a taglio, kebab e minimarket.

 

Sempre a gennaio 2018 entrerà in vigore la rimodulazione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico e le modifiche al Regolamento: le nuove tariffe saranno portate all’attenzione del consiglio comunale nei prossimi giorni.

L’amministrazione ha lavorato a ridisegnare la Cosap per i pubblici esercizi, i bar e ristoranti, tenendo conto della necessità di porre un freno al proliferare di tavoli all’esterno dei locali in centro storico, mentre  ha inteso lasciare maggiore libertà di manovra per gli esercizi commerciali della periferia.

 

“Abbiamo previsto un notevole aumento della Cosap per gli esercizi del centro storico – ha spiegato l’assessore – perché vogliamo porre un freno consistente nei confronti del proliferare di tavoli che spesso rendono difficilmente praticabili strade e piazze cittadine, anche per gli stessi residenti, e che in alcuni casi snaturano i locali e il paesaggio urbano, facendo somigliare sempre di più il centro storico a un grande ristorante a cielo aperto”.

“Siamo d’altra parte consapevoli – ha aggiunto – che i commercianti del centro storico sono i principali beneficiari dell’indotto prodotto da una serie di iniziative importanti che si svolgono con il patrocinio o con il contributo diretto del Comune e che il suolo pubblico non è una tassa obbligatoria, ma attiene alla scelta di ogni singolo operatore. Per questo abbiamo ritenuto più giusto lasciare invariata la tassa per gli esercizi commerciali delle zone periferiche, prevedendo aumenti solo per l’occupazione di suolo pubblico in centro città”.

 

La Cosap, così come rimodulata, sarà organizzata su 4 fasce, seguendo il criterio generale che più ci si avvicina al ‘salotto buono’ della città, più consistente diventa l’aumento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

Così, le zone corrispondenti all’area esterna alle Mura urbane non saranno interessate da alcun aumento.

Nel centro storico viene inserita una nuova categoria, definita A+ e corrispondente a piazza San Michele, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via Fillungo e piazza dell’Anfiteatro, dove si concentra la maggior parte di eventi e manifestazioni. In quell’area la tariffa giornaliera passerà dagli attuali 0,41 euro al metro quadrato a 0,97 (per piazza del Giglio l’aumento resterà bloccato fino alla chiusura del cantiere dell’Hotel Universo per i disagi determinati dal cantiere stesso alle attività prospicienti).

La restante parte del centro storico rimane suddivisa in zona A e zona B, come in precedenza, con la tariffa giornaliera che passa rispettivamente da 0,41 euro al metro quadro a 0,89 euro e da 0,28 euro al metro quadro a 0,56 euro.

 

“L’aumento del suolo pubblico, le modifiche alla Cosap, le moratorie vanno di pari passo con altri progetti su cui l’amministrazione sta lavorando per riqualificare il commercio più tradizionale sia nel centro e che nelle periferie – ha concluso l’assessore Mercanti –  convinti come siamo che il commercio svolga un’importante funzione, anche di tipo sociale, sul territorio”.

 

Fonte Verde Azzurro

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