PORCARI Assegnato a Sofidel il Ppi award per l’efficientamento della risorsa idrica

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PORCARI – E’ stato assegnato ieri a Sofidel, gruppo cartario noto per il marchio Regina, il premio PPI (Pulp & Paper International) Award per la categoria Water Efficiency.

 

La cerimonia di premiazione, che si è tenuta nella serata di ieri presso i Royal Museums of Art and History di Bruxelles, è stata organizzata da Risi, provider informativo di riferimento mondiale nel settore cartario,  ha premiato le eccellenze del tissue a livello internazionale. L’assegnazione del premio per la categoria Water Efficiency va a riconoscere il lavoro di riduzione degli utilizzi idrici compiuto nello stabilimento Soffass Cartiera.

 

In particolare, nel sito produttivo è stato installato l’impianto Waste Water Reuse per il riutilizzo delle acque di scarico a fini produttivi. Un investimento che permette di risparmiare oltre 250.000 m3 di acqua su base annua. L’impianto è dotato di tre differenti fasi di depurazione:
· processo biologico per l’abbattimento del carico organico inquinante
· impiego di batterie a membrane ultrafiltranti per la separazione della materia solida da quella liquida
· trattamento in impianto di osmosi inversa per l’eliminazione della frazione salina rimanente

 

A seguito dell’introduzione di questo sistema di recupero, l’utilizzo di acqua è pari a 3,9 litri per chilogrammo di carta prodotta, valore di assoluta eccellenza.

 

L’utilizzo efficiente e responsabile dell’acqua nei processi produttivi è uno dei punti cardine della strategia di sviluppo sostenibile di Sofidel, ed è perseguito sia attraverso misure gestionali, sia attraverso investimenti specifici, che hanno permesso di raggiungere valori di utilizzo medio di acqua per chilogrammo di carta prodotta nettamente inferiore a quelle che sono considerate le buone pratiche di settore (7,0 l/kg contro 15-25 l/kg).

 

Oltre al contenimento degli utilizzi di acqua nei processi produttivi, la strategia di crescita sostenibile di Sofidel passa anche dalla riduzione dell’emissione diretta di gas climalteranti (-19,1% rispetto ai valori base del 2009 per tonnellata di carta prodotta) e per l’approvvigionamento di cellulosa certificata da terze parti indipendenti con schemi di certificazione forestale, che ha raggiunto quota 100% nel 2016 (FSC®, FSC Controlled Wood, SFI®, PEFC™).

 

Fonte: Lo Schermo

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