[ALTOPASCIO] Sottopassi, nuovi malumori «Tassignano sarà stravolta»

da
Advertising

CAPANNORI. Tornano i malumori nel comitato per una viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio dopo l’aggiornamento del progetto per il raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Pistoia e i progetti di tre sottopassi che porteranno all’eliminazione dei passaggi a livello. In particolare nel mirino c’è il sottopasso di via Marginone, quello di collegamento fra Tassignano a via Nuvolari.

Proprio la “bretellina” di Tassignano, che dovrebbe collegare via Chelini con la zona industriale di Carraia, è quella che fa maggiormente discutere. Un attraversamento, anche per i mezzi pesanti, sarà poi collegato a nord con la via Romana e scorrerà attraverso il ponte dell’autostrada Firenze-Mare e ricollegandosi con la zona industriale del Pip di Carraia. Questa nuova strada di collegamento prevede anche l’abbattimento di una villetta con piscina immersa nel verde, il cui proprietario è pronto ad aprire un contenzioso con Rfi e il Comune.

«Non è stata accolta alcuna delle osservazioni dei cittadini – afferma Marco Tardelli, rappresentante del comitato interpaesano – solo qualche dettaglio nella forma ma non nella sostanza. Non è questo il modo di salvaguardare un territorio che sarà stravolto da opere di grande impatto. Tutti concordiamo sulla chiusura dei passaggi a livello, ma il sottopasso di Tassignano avrà conseguenze devastanti e si poteva trovare una soluzione meno invasiva. Non mancano criticità anche per i sottopassi di S.Margherita e Pieve S.Paolo».

Solo al termine della realizzazione del sottopasso carrabile di Tassignano, che per il Comune servirà per togliere i mezzi pesanti dai centri abitati, saranno chiusi i passaggi a livello. Il cronoprogramma prevede di iniziare i lavori dal sottovia di via di Tiglio (con una viabilità alternativa che si ricongiungerà con la Sarzanese) e via del Marginone. «Abbiamo evidenziato le criticità del progetto presentato dal sindaco Menesini nelle assemblee pubbliche raccogliendo 2.277 firme- dice il comitato – e non abbiamo detto solo no, ma proposto soluzioni alternative». Lunedì il comitato tornerà a riunirsi.

Gli striscioni contro la nuova viabilità collegata ai futuri sottopassi ferroviari intanto sono ancora al loro posto. Sono sette i comitati o comunque gruppi di cittadini provenienti dalle frazioni di Pieve San Paolo, Santa Margherita, Tassignano, Capannori e Paganico. Sui tempi di inizio dei lavori, tutto dipenderà dalla Regione: se deciderà di sottoporre

i sottopassi alla valutazione di impatto ambientale l’iter si allungherà. Il sindaco Menesini ha chiesto a Rfi che per gli altri sei passaggi a livello che saranno chiusi siano realizzati passaggi ciclo-pedonali e non venga diviso il paese di Santa Margherita, soprattutto via delle Volpi.

Fonte: Il Tirreno

Advertising