Capannori PIF: proseguono i lavori per realizzare due nuove stalle per ospitare bovini da latte e da carne nel territorio capannorese

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Capannori –

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Nei giorni scorsi  l’assessore all’agricoltura e allo sviluppo economico Serena Frediani, ha visitato le due aziende agricole che hanno avviato i lavori per realizzare nuove strutture per ospitare i bovini, aderendo al PIF, Progetto Integrato di Filiera, promosso dalla Regione Toscana, denominato G.I.R.A.  per la Piana lucchese.
Il progetto PIF prevede un investimento totale di circa 5 milioni di euro e vede coinvolti diversi soggetti della filiera, dagli agricoltori ai trasformatori a enti di ricerca e istituzioni locali.

La Regione Toscana per supportare gli investimenti nell’ambito del Psr Feasr 2014-2020, aveva messo a disposizione 2 milioni e 250 mila euro di contributo a fondo perduto.
Tra le aziende zootecniche del nostro territorio, che si sono aggiudicate parte del finanziamento, ci sono l’azienda agricola Baisi di Stefano Baisi e l’azienda agricola Boschi di Paolo Boschi, entrambe di Lammari.
Il Pif G.I.R.A. per la Piana lucchese nasce dalla volontà di un gruppo di imprenditori agricoli lucchesi di valorizzare un prodotto povero come i cereali ad uso zootecnico, attraverso l’integrazione tra produttori e allevatori, innovando e stabilizzando rapporti esistenti tra i due comparti.

E’ proprio in queste due aziende del territorio che l’assessore Frediani, insieme a Michelangelo Becagli, agronomo di G.I.R.A. per il Comune di Capannori e alcuni tecnici, ha potuto verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
Nel primo caso, nell’azienda Baisi, la nuova stalla, realizzata in un ampio spazio verde ospiterà circa 60 bovini per la produzione di latte. E’ prevista inoltre l’istallazione di una siepe naturale intorno al perimetro della struttura che permetterà di ridurre l’impatto ambientale dell’opera.

Baisi, inoltre, intende dotare la nuova struttura di un laboratorio di trasformazione del latte in prodotti caseari da vendere direttamente in azienda, perseguendo così le finalità della filiera corta e del cibo a km 0.
La nuova stalla dell’azienda Boschi, invece, sarà in grado di ospitare circa 200 animali, con larghi spazi per consentirne il movimento. In questo caso si tratta di una moderna struttura che ospiterà bovini da carne e che, dato il numero elevato di animali, prevederà una serie di accorgimenti tecnici che ridurranno l’impatto ambientale generato dagli odori prodotti dai bovini.

Sarà realizzata inoltre un’ala adibita ad infermeria, così come previsto dal regolamento Usl per garantire eventuali cure agli animali presenti nella struttura.
Entrambe le strutture sono state concepite per massimizzare i parametri di benessere animale con la possibilità di lasciarli liberi nello spazio esterno alla struttura che sarà completamente recintato.

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