[ALTOPASCIO] Verso un gemellaggio a tre nel segno del buon cibo

da
Advertising

ALTOPASCIO. Un gemellaggio nel segno del buon mangiare, della solidarietà e, perché no, della “lettera A”. La lettera che – come iniziale – unisce le città di Accumoli, Amatrice e Altopascio, località che stanno pensando di fare rete valorizzando i prodotti tipici dei tre territori. Questa l’idea lanciata venerdì, ad Accumoli, dal sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio e dal primo cittadino di Accumoli Stefano Petrucci durante la festa di Natale organizzata dal Comune di Altopascio, insieme con i volontari della Misericordia, Bsm Eventi e vari produttori storici di pane altopascese.

Un’idea pensata per sostenere in modo concreto l’economia locale e promuovere ciò che di caratteristico i tre paesi hanno. La tradizione che unisce, questo infatti è il filo conduttore che, dall’estate 2016, lega Altopascio, ad Amatrice e Accumoli, ospiti in Toscana con i prodotti che raccontano la tradizione e la qualità gastronomica dei due paesi, in occasione della Festa del Pane di maggio. Ieri, invece, è stata nuovamente la comunità di Altopascio a scendere ad Accumoli. Una missione di solidarietà che ha visto la partecipazione di tanti bambini e delle loro famiglie che, all’uscita di scuola, sono stati accolti da un Babbo Natale d’eccezione. Su una slitta di grandi dimensioni, preparata artigianalmente da Bsm Eventi, infatti, la speciale ciurma, composta dal sindaco D’Ambrosio, dall’assessore alla cultura, Martina Cagliari e dai volontari della Misericordia, ha portato un carico di dolci, panettoni, pandori e prodotti preparati a mano dai panificatori storici altopascesi, Il Buon Pane e Giannotti, e da due aziende leader in Italia per la produzione senza glutine, AlpiPan e NtFood. Ma l’iniziativa è piaciuta talmente tanto che anche Bauli ha partecipato.

«Sono diverse le iniziative di solidarietà che abbiamo realizzato e continueremo a proporre – commenta il sindaco D’Ambrosio – ciò che più mi inorgoglisce è vedere come l’intera comunità altopascese si sia attivata per dimostrare tutta la propria vicinanza. Ecco, questa capacità di fare rete tra produttori e realtà dello stesso paese vorremmo esportarla e renderla la caratteristica di riferimento dei tre comuni, Altopascio, Accumoli, Amatrice: costruire un gemellaggio per mettere insieme, far conoscere e promuovere le tipicità locali, rilanciando così la storia e la bellezza di questi territori». Un saluto commosso è stato portato anche da Luciano Ortu, in rappresentanza della Misericordia e del gruppo Fratres di Altopascio, che ha ricordato come i volontari siano stati da subito presenti nei territori colpiti dal sisma: un impegno che continuerà.

Intanto, a gennaio, Altopascio manderà ad Accumoli le pensiline antisismiche, mentre ad Amatrice le panchine nuove, tutto acquistato con i fondi donati dagli altopascesi. «Ringrazio la comunità di Altopascio e, in generale, la provincia di Lucca – ha detto il sindaco Petrucci – anche questo è un modo per testimoniare la solidarietà, in occasione di una festa, il Natale, che purtroppo qui ad Accumoli non è poi così visibile, perché i giorni sono quasi tutti uguali. Siamo rientrati da poco nel nostro territorio, con 200

casette sparse su 11 aree, e non abbiamo ancora tutti i servizi che dovremmo avere. Abbiamo aperto di straforo la struttura polivalente, anche se non ancora collaudata, per permettere ad anziani e bambini di avere a disposizione un luogo di socializzazione durante le feste».

Fonte: Il Tirreno

Advertising