[ALTOPASCIO] Rogo distrugge la Rox: paura per la salute

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LUCCA. Ti avvicini e almeno tre sensi vengono attivati in contemporanea: c’è la vista delle fiamme e dell’immensa colonna di fumo; respiri l’aria acre di plastica bruciata; senti gli scoppi del vetro frantumato dal calore. Una serata che Porcari – e tutta la Piana – non dimenticheranno facilmente, quella del 28 dicembre: un incendio di enormi proporzioni ha distrutto lo stabilimento della Rox, azienda che commercia in calzature . Calzature di plastica: e questo porta dritto dritto alla grande paura, quella per la salute. Il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari ha avvertito la popolazione di tener chiuse porte e finestre, e oggi sarà presa una decisione su eventuali ordinanze ad hoc.

Il rogo, a due passi dalla via Romana e a qualche centinaia di metri in linea d’aria dal centro di Porcari, si è sviluppato poco prima delle 21 sul retro del magazzino dell’azienda, che “guarda” verso la linea ferroviaria Lucca-Firenze.

Da lì le fiamme hanno avuto strada libera verso il resto dei locali, dove erano stoccate migliaia e migliaia di calzature e scarpe, pronte a essere messe sul mercato: la Rox, infatti, con tutti i suoi marchi collegati, è un’azienda conosciuta a livello nazionale da trent’anni, con i suoi venti dipendenti.

Il fatto che l’incendi si sia sviluppato in serata ha fatto sì che lo stabilimento fosse vuoto e che non ci siano stati problemi per le persone.

Sul posto sono arrivate nel giro di qualche minuto tre squadre dei Vigili del fuoco da Lucca e da Pistoia, che hanno provveduto quantomeno a far si che le fiamme non si propagassero all’edificio direzionale collegato al magazzino. Il buio ha invece reso impossibile l’utilizzo degli elicotteri: le operazioni di spegnimento sono comunque andate avanti per tutta la notte.

Nei piazzali intorno alla fabbrica e lungo la via Romana si sono riversate centinaia di persone: la colonna di fumo e il chiarore erano visibili fin da Lucca. Intorno all’azienda anche diversi dipendenti, con le lacrime agli occhi.

Fra i primissimo ad arrivare il sindaco Fornaciari, che ha messo in moto la macchina della protezione civile: «Con il sistema dell’alert system abbiamo avvertito i cittadini invitandoli a tenere chiuse porte e finestre. Abbiamo anche avvisato l’Arpat: se ce ne sarà necessità, a seconda dei risultati delle analisi, emetteremo anche delle ordinanze». Provvedimenti che potrebbero essere replicati anche in comuni confinanti, come Altopascio e, soprattutto Capannori, visto che il fumo, spinto dal vento, si è propagato per la Piana. A preoccupare, oltre alla plastica delle calzature, è la copertura del capannone: sono in corso accertamenti per capire se contenesse amianto. Da accertare anche la causa

del rogo che dai primissimi rilievi sembra essere stato comunque accidentale. «È un gravissimo colpo per questa azienda storica e per tutta Porcari», chiude il sindaco Fornaciari. Un’azienda nota anche nello sport, visto che sponsorizza la squadra di ciclismo femminile “Michela Fanini”.

Fonte: Il Tirreno

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