PORCARI Due cinghiali uccisi dalle auto sull’A11 – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Esattamente come tredici mesi fa. Stavolta sono due i cinghiali – madre e figlio – che entrano in autostrada (senza pagare il pedaggio) e vengono travolti da due automobilisti che rischiano la vita trovandosi davanti i due ungulati a pochi chilometri dal casello di Capannori-Porcari in direzione Mare. L’Alfa Romeo Giulietta e l’Audi A1 su cui viaggiavano subiscono danni alla carrozzeria, ma i conducenti restano incolumi. Tanto spavento, ma per fortuna nessuna contusione e in questo caso l’ambulanza e il pronto soccorso non servono. Ma sull’asfalto restano le carcasse dei due mammiferi che vengono rimosse dopo tra la mezzanotte e l’una di mercoledì.

La protesta. È la madre di uno degli automobilisti – un ragazzo lucchese di 20 anni che gioca a pallacanestro – a protestare per quanto accaduto al figlio che a 48 ore dall’incidente è ancora sotto choc e che ha ripreso la scena dei resti degli animali con il cellulare: «Trovo inconcepibile che, dopo quanto accaduto nel dicembre 2016, la società che gestisce la rete autostradale non abbia ancora trovato il modo di impedire a questi animali di entrare nelle corsie autostradali con adeguate protezioni e recinzioni che ne sbarrino l’accesso. Mio figlio e l’altro automobilista potevano essere in ospedale o peggio ancora morti dopo l’impatto con i cinghiali. Eppure ogni anno aumenta il pedaggio perché deve essere fatta la manutenzione e migliorata la rete. Invece i problemi, almeno in quel tratto della Firenze-Mare che dall’uscita di Capannori arriva a Lucca Est, evidentemente sono ancora irrisolti. L’Audi di mio figlio ha subito danni al parafango: abbiamo diritto ad essere risarciti».

Il racconto. Erano le 23.20 del 2 gennaio quando si è verificato l’incidente in autostrada: «Mio figlio stava tornando da Montecatini dove era andato per un allenamento con la squadra di pallacanestro in cui gioca. L’Alfa Romeo Giulietta che procedeva davanti a lui a un certo punto ha preso in pieno un ostacolo che si trovava nel mezzo alla carreggiata: era un cinghiale. Ha potuto constatare che la vettura ha perduto una ruota e miracolosamente il conducente è riuscito ad imboccare l’uscita del casello di Capannori che era a poche centinaia di metri». Pochi istanti e il parabrezza dell’Audi A1 veniva investito da del liquido come se qualcuno da un camion avesse lanciato una bottiglia: «Era il sangue di uno dei due ungulati già investito in precedenza e quindi sdraiato sull’asfalto con la vettura di mio figlio che è passata sopra la carcassa. Quando lui si è fermato nella corsia di emergenza e si è accorto

di quanto era accaduto per poco non ha avuto un mancamento». Sul posto è arrivata una pattuglia della polstrada di Montecatini che ha ascoltato i testimoni provvedendo, dopo aver svolto opera di viabilità, a far togliere dalla carreggiata i cinghiali dilaniati dalle ruote delle auto.

Fonte: Il Tirreno

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