Capannori Reddito di inclusione: 23 associazioni del terzo settore hanno aderito alla manifestazione di interesse per la coprogettazione

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Capannori –

Miccichè

Sono 23 le associazioni del Terzo Settore che hanno aderito alla manifestazione d’interesse promossa a livello di Piana di Lucca per la coprogettazione di servizi innovativi di supporto al progetto Rei (Reddito di inclusione), la nuova misura  economica per contrastare la povertà che dallo scorso 1° dicembre ha sostituito il sostegno per l’inclusione attiva (Sia). Il Rei si rivolge a persone con specifici requisiti fra cui quelli familiari, ad esempio la presenza di un minore o di una persona con disabilità, la presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione  ed economici, come un Isee non superiore a 6 mila euro e prevede dopo che la domanda è stata accettata dall’Inps un beneficio economico che va da un minimo di 187,5 euro a ad un massimo di 534 euro per 18 mesi. I cittadini ammessi al contributo potranno accedere a un programma su misura teso all’uscita dalla situazione di povertà attraverso l’aiuto nel reperimento del lavoro, attività formative o un sostegno ai minori poiché il Rei non vuole essere solo una misura assistenzialistica ma una vera e propria opportunità di riscatto per le famiglie in difficoltà. Nei giorni scorsi nella sede del Comune di Capannori  ente capofila del progetto Rei (reddito di inclusione) per la Piana di Lucca, che coinvolge anche gli altri Comuni della Conferenza zonale dei sindaci della Piana di Lucca (Lucca, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia e Villa Basilica) si è svolto il primo incontro di co-progettazione con le associazioni del terzo settore che hanno aderito alla manifestazione di interesse che hanno iniziato ad elaborare proposte per attività di supporto al progetto Rei.  Proposte  che saranno approfondite in un secondo incontro in programma giovedì 18 gennaio dalle 15 alle 18 nella sala consiliare del Comune di Capannori.

Successivamente sarà attivato  un Tavolo di coordinamento di contrasto alla povertà  con compiti di coprogrammazione e coprogettazione cui faranno parte i Comuni della Piana coinvolti nelle attività del Rei, le associazioni del terzo settore ammesse alla croprogettazione ed altri eventuali soggetti

“L’alta partecipazione di soggetti del terzo settore dimostra che il progetto Rei è partito con il piede giusto – afferma  alle politiche sociali Lia Miccichè-.  Ritengo fondamentale infatti la costituzione di una rete tra i Comuni gli enti che sono più vicini ai cittadini e le associazioni territoriali che ogni giorno operano in campo sociale per generare una responsabilità congiunta e per trovare strumenti innovativi  che aiutino le famiglie inserite nel progetto Rei ad  uscire dalla loro situazione critica grazie alla predisposizione di un piano personalizzato che può riguardare ad esempio l’inserimento lavorativo e sociale o il sostegno ai minori. Il Rei infatti non vuole essere  una misura meramente assistenzialistica ma una vera e propria opportunità per uscire da situazioni di difficoltà. Un modo di intendere il welfare che è in linea con la visione innovativa che l’amministrazione comunale sta perseguendo anche in questo settore”.

Le domande per ottenere il Rei possono essere presentate all’Urp del Comune, usando la modulistica pubblicata sul sito web dell’Inps, a
Il Comune, dopo aver protocollato la domanda e aver verificato la cittadinanza e la residenza, la invierà all’Inps che avrà 5 giorni di tempo per verificare i requisiti. In caso che la domanda sia accolta, sarà riconosciuto il beneficio che verrà accreditato sulla “Carta Rei” emessa da Poste Italiane che potrà essere ritirata all’ufficio postale.

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