PORCARI Con Menesini nuovi sconti sulla retta dei nidi e potenziata l’offerta dei servizi per l’infanzia

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CAPANNORI – Uno sconto sulla retta dei nidi d’infanzia per l’anno educativo in corso, che in alcuni casi potrebbe arrivare al 50% dell’importo pagato (calcolato in base all’Isee) per tutte le famiglie i cui figli frequentano i nidi comunali (Grillo Parlante e la sua sezione sperimentale Pinocchio, Sebastiano Galli, Cosimo) e i nidi accreditati (Angelo Custode di Tassignano, Scirocco della SS.Annunziata, Sacro Cuore di Picciorana, Alice di Porcari) frequentati dai bambini che essendo rimasti esclusi dalla graduatoria comunale vi si sono iscritti usufruendo dei buoni servizio.

 

E’ questo il provvedimento più importante che l’amministrazione Menesini ha deciso di attuare grazie alle risorse, pari complessivamente a circa 261 mila euro, provenienti dal Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del ‘Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione ed istruzione’. Le risorse ministeriali oltre ai ‘bonus’ per abbattere i costi delle rette dei nidi saranno utilizzate anche per interventi di riduzione tariffaria tramite voucher destinati alle famiglie dei bambini residenti nel comune di Capannori iscritti agli asili nido pubblici calcolati in base all’Isee con particolare attenzione alle fasce reddituali più basse. A queste due azioni volte ad abbattere i costi delle rette degli asili nido per le famiglie capannoresi l’amministrazione comunale destinerà complessivamente 210 mila euro.

 

“Abbiamo deciso di utilizzare la maggior parte di queste importanti risorse per interventi di riduzione tariffaria a sostegno delle famiglie con bambini che frequentano i nidi d’infanzia, perchè riteniamo importante supportare i nuclei familiari che usufruiscono di questo servizio fondamentale, sia da un punto di vista educativo, sia come sostegno per tutti quei genitori che lavorano – spiega l’assessore alla scuola Francesco Cecchetti -. Accanto a questo abbiamo individuato alcune azioni finalizzate, da un parte, a rendere il servizio del nido comunale usufruibile anche nei periodi di sospensione estivi, e dall’altra ad arricchire l’offerta dei servizi per l’infanzia con l’attivazione di laboratori volti anche all’educazione alla genitorialità e a potenziare le attività formative e scolastiche dei bambini da 0 a 6 anni”.

 

Le risorse rimanenti, pari a circa 50 mila euro, saranno infatti utilizzate per scopi educativi e per l’implementazione dei servizi per l’ infanzia a favore dei bambini da 0 a 6 anni e delle loro famiglie. Sono previsti a partire dal mese di marzo l’attivazione di laboratori e percorsi di scambio, crescita e confronto per i bambini della fascia 0-6 anni e le loro famiglie coadiuvati da educatori al di fuori degli orari dei servizi educativi scolastici e la realizzazione di progetti pedagogici di potenziamento delle attività formative e scolastiche rivolti ai bambini dai 3 ai 6 anni e agli insegnanti.
Previsto anche il prolungamento dell’attività del servizio del nido comunale nei periodi di sospensione estivi proponendo un prolungamento del calendario per i bambini che li frequentano.

Fonte: Lo Schermo

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