[REGIONE PIEMONTE] Uniti contro il bullismo

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“Io no bulla, io no bullo” è stato il messaggio del flash mob organizzato il 7 febbraio a Torino, davanti alla Mole Antoneliana, in occasione della seconda Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Gli studenti delle scuole primarie e secondarie piemontesi hanno formato una lunga fila tenendosi al “nodo blu”, simbolo del contrasto al fenomeno giovanile e hanno postato sui propri canali social un selfie, accompagnato dall’hastag #iononbullo.

L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale – Osservatorio permanente per la prevenzione dei bullismi del Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte, si inserisce in un ampio programma di eventi e attività in calendario fino al 9 febbraio nelle scuole piemontesi, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti e l’opinione pubblica sui rischi legati all’uso non corretto di Internet e dei Social media.

L’evento ha coinciso inoltre con il Safer Internet Day, giornata internazionale, sostenuta dalla Commissione Europea, per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra giovani e bambini.

Il flash mob è stato preceduto da una conferenza stampa durante la quale è stato fatto il punto sulle tante iniziative promosse nelle scuole e agenzie formative piemontesi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e prevenire i comportamenti a rischio. L’assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte ha voluto ricordare il lavoro svolto dall’amministrazione, a partire dalla legge regionale, approvata dal Consiglio regionale del Piemonte a fine gennaio, per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo, un testo che offre una cornice istituzionale a una serie di attività e iniziative che in Piemonte già venivano svolte con l’ufficio scolastico regionale.

La Regione promuove inoltre azioni formative, informative e di sensibilizzazione per l’uso consapevole del web e dei social network. Si ricorda il progetto integrato Move Up, che si rivolge alle scuole dei tre ordini e alle agenzie formative, incentrato sul rispetto delle diversità, prevenzione della violenza e uso consapevole delle nuove tecnologie. Anche all’interno del Piano triennale della legge 4 del 2016 contro la violenza sulle donne sono previste iniziative di raccordo con l’Ufficio scolastico regionale per la diffusione e la messa in rete degli interventi di informazione/sensibilizzazione sulle attività dei Centri antiviolenza e sulla prevenzione del fenomeno della violenza assistita, del maltrattamento, dell’abuso sui minori e del bullismo, anche nelle sue forme virtuali o con utilizzo delle nuove tecnologie. In questa partita sarà anche importante il ruolo del Comitato regionale per le comunicazioni – Corecom che avrà il compito di fungere da osservatorio sul cyberbullismo e di operare azioni concrete contro il bullismo come elaborare studi, analisi e ricerche territoriali sul fenomeno e segnalare alle Autorità competenti gli episodi di cui viene a conoscenza, trasmettendo eventuali denunce ricevute. E’ previsto un bando annuale per attivare interventi e progetti presenti nel piano triennale di prevenzione e contrasto. Verranno investiti 200.000 euro all’anno per il triennio 2018-2020. Importante anche il lavoro che è stato operato contro ogni forma di discriminazione attraverso la legge regionale numero 5 del 2016 che prevede azioni anche con associazioni sportive che sono uno dei principali strumenti per raggiungere i giovani.

Author Alessandra Quaglia Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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