PORCARI L’autopsia non dà risposte la procura di Lucca è vigile – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

CASTELFIORENTINO. Oggi alle 15, nel santuario di Santa Verdiana a Castelfiorentino, si terranno i funerali di Ilaria Rinaldi – 33 anni, ciclista della Stefan di Porcari e in passato della Fanini – trovata morta in casa nel giorno di Pasquetta.

Ieri all’istituto di medicina legale di Firenze, è stata effettuata l’autopsia disposta dal pm Paolo Barlucchi, che non ha evidenziato – secondo quanto è trapelato – particolari patologie. Per avere un quadro più chiaro delle cause del decesso della trentatrenne ciclista si dovrà attendere l’esito degli esami tossicologici, disposti dopo che nella casa di Gambassi dov’è deceduta, è stata trovata dai carabinieri una sostanza oppiacea.

Secondo gli inquirenti a uccidere Ilaria potrebbe essere stata una overdose. È una delle ipotesi, ma non l’unica. E comunque, almeno per il momento, non ci sono certezze. Per chiarire la causa della tragedia si dovrà attendere l’esito dei test tossicologici: serviranno diverse settimane prima della relazione dei medici legali. Sulla vicenda si sono posati gli occhi della procura di Lucca, che da mesi è alle prese con una grande inchiesta sul doping nel ciclismo lucchese, partita a seguito della misteriosa morte di Linas Rumsas, 21 anni, figlio del più noto Raimondas Rumsas. A fare da trait d’union tra le due vicende il nome di Stefano Del Carlo, che figura tra gli indagati a Lucca e che è il padre-padrone della Stefan, squadra per cui correva Ilaria Rinaldi. Il sostituto procuratore Salvatore Giannino nei prossimi giorni valuterà se chiedere copia degli atti ai colleghi di Firenze.

Intanto, ieri pomeriggio, la salma è stata restituita alla famiglia. Il padre della ragazza, Domenico, col cuore spezzato da un lutto troppo grande, chiede rispetto «e un po’ di umanità», di fronte alla tragedia. «Ci sono delle indagini in corso e non voglio dire niente».

Fonte: Il Tirreno

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