PORCARI Nasce a Capannori il primo progetto di ‘economia circolare’ legato alla carta

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CAPANNORI – Ascit, Smurfit Kappa e Comune di Capannori, protagonisti del primo progetto di economia circolare legato alla carta in provincia di Lucca. In un ‘cerchio breve’ di circa 30 chilometri la carta proveniente dalla raccolta Ascit da scarto diventerà nuovo prodotto da immettere sul mercato generando nuova ricchezza e completando la filiera del riuso.

 

Sarà l’importante azienda cartaria del territorio che, oltre allo stabilimento di Lunata comprende la cartiera di Ponte all’Ania e l’ondulatore di Badia Pozzeveri, ad acquisire da Ascit tutta la carta raccolta dai cittadini e dalle aziende dei territori serviti (Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia e Villa Basilica) essendosi aggiudicata un’apposita manifestazione d’interesse emessa dall’azienda di gestione dei rifiuti.

 

Il progetto è stato illustrato questa mattina (giovedì) nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Luca Menesini, il presidente di Ascit, Maurizio Gatti e per la Smurfit Kappa, Luca Mannori, direttore Recycling Italia, il direttore della cartiera Massimiliano Listi.

 

La Smurfit Kappa provvederà a stoccare, selezionare, pressare, presso una piattaforma di riciclo di carta da macero che sarà realizzata sul territorio di Capannori, le 7mila tonnellate di carta raccolta annualmente da Ascit per un valore economico complessivo di 450mila euro.

 

La materia prima sarà poi conferita alla cartiera di Ponte all’Ania dove sarà trasformata in carta per imballaggio a base completamente riciclata. Le bobine di carta saranno successivamente trasformate dalla stessa Smurfit Kappa in fogli di cartone ondulato e poi in prodotti per packaging da immettere sul mercato.

 

Un progetto altamente innovativo che porterà benefici sia a livello ambientale attraverso il mantenimento di tutto il prodotto sul territorio e la conseguente riduzione di mezzi pesanti in ingresso e in uscita; sia sotto il profilo occupazionale.

 

 

«L’economia circolare è uno dei temi chiave in cui crediamo e sul quale stiamo lavorando da tempo, essendo anche una delle mission principali del nostro parco scientifico – afferma il sindaco Luca Menesini -. E’ quindi con grande soddisfazione che vediamo la nascita sul nostro territorio di questo nuovo progetto condiviso dall’Amministrazione con ASCIT e grazie al quale gli scarti della carta in un ambito territoriale ristretto e quindi secondo un concetto di filiera corta, vengono avviati integralmente al riuso divenendo risorsa e materia prima e venendo trasformati in nuovi prodotti da inserire sul mercato generando nuova ricchezza. Nella strategia che ha fatto di Capannori la patria dei Rifiuti Zero, questo progetto rappresenta un importante passo in avanti nella direzione di completare il processo di trasformazione del rifiuto in prodotto, valorizzando così al massimo anche il lavoro di raccolta differenziata fatto dai cittadini. Un progetto importante che rafforza la filiera del distretto locale e che apre anche preziose prospettive occupazionali».

 

«Grazie ad una importante partneship con Ascit avviamo questo progetto di economia circolare che tende a trasformare il rifiuto carta in materia prima nel raggio di pochi chilometri – spiega Luca Mannori, direttore Smurfit Kappa Recycling Italia-. Un importante progetto che incide positivamente sulla tracciabilità delle materie prime destinate alla nostra cartiera, garantendo maggior controllo dei flussi e quindi migliore qualità della carta da macero destinata ai nostri impianti. Altro aspetto positivo è quello legato alla garanzia di riciclo che, avvenendo in un’area geografica locale ed all’interno di una filiera corta, risulta maggiormente verificabile. L’approccio locale ha naturalmente anche conseguenze positive in termini di riduzione dei chilometri percorsi dal materiale dall’area di raccolta al luogo di riciclo, riducendo traffico sulle strade e garantendo dunque una maggiore sostenibilità ambientale: secondo i nostri calcoli, infatti saranno eliminati circa 190.000Km di trasporto su camion, rispetto alle attuali aree di approvvigionamento e abbattute circa 370 tonnellate annue di emissioni di Co2. Da evidenziare anche l’aspetto occupazionale perché Smurfit Kappa impiega sul territorio circa 390 persone su tre stabilimenti e grazie alla collaborazione con Ascit e sposando la filosofia “zero waste” del comune di Capannori sarà possibile mantenere maggiori risorse economiche sul territorio. Potenzialmente l’occupazione potrebbe anche aumentare poiché la nostra azienda sta valutando nuovi investimenti locali per la realizzazione della nuova piattaforma per il riciclo di carta da macero, dando luogo ad una chiusura perfetta del cerchio del riciclo».

 

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo concluso con la Smurfit Kappa, che rientra in una visione global-local – sottolinea il presidente di Ascit Maurizio Gatti -. Siamo infatti di fronte ad una multinazionale che investe in ambito locale per dar vita ad un progetto di economia circolare importante sotto vari aspetti. Dal punto di vista ambientale riduce la circolazione di mezzi pesanti sul territorio e fa risparmiare importanti quantità di emissioni di Co2, ma anche perché secondo la strategia rifiuti zero fa sì che gli scarti attraverso il riutilizzo vengano trasformati in prodotto. Dal punto di vista economico l’accordo garantisce una remunerazione soddisfacente per la nostra azienda per la carta conferita che ci permette anche di calmierare le tariffe per i cittadini. Da evidenziare, inoltre, che lo sviluppo di questa collaborazione può avere ricadute occupazionali per Ascit grazie ad accordi commerciali con la stessa Smurfit Kappa».

Fonte: Lo Schermo

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