PORCARI Dalla montagna alla pianura: mille corsi d’acqua, un unico Consorzio di Bonifica

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LUCCA – Il Serchio, le opere idrauliche presenti sul territorio, l’area del Padule e dell’ex Lago del Bientina, il Pubblico Condotto lucchese: sono solo alcuni degli aspetti trattati dal progetto di educazione ambientale del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord: un piano didattico, destinato alle scuole medie del comprensorio, e che sta vedendo coinvolti oltre cinquecento alunni e decine di classi di ogni zona.

Il progetto ha il titolo “Dalla montagna alla pianura: mille corsi d’acqua… un unico Consorzio di Bonifica”: solo a Lucca, Piana e Vale del Serchio ha coinvolto le scuole di Montecarlo, Capannori, Porcari, Ponte a Moriano, San Martino in Freddana, San Vito, Borgo a Mozzano, Coreglia, Sant’Anna, Barga e San Marco. Altrettante sono le classi che hanno aderito in Versilia, Costa apuana e Lunigiana.

Grazie anche alla collaborazione di esperti e delle associazioni, il Consorzio sta offrendo, ai ragazzi, una lezione e un’uscita direttamente sul territorio, alla scoperta dell’elemento idraulico studiato.
«Il Consorzio è costituito da un comprensorio molto ampio e articolato, dalle caratteristiche ambientali uniche: e cura i suoi corsi d’acqua nella loro interezza, dalla sorgente posta in monta fino alla foce, in pianura – spiega il presidente dell’Ente consortile, Ismaele Ridolfi -. Proprio per questo ha deciso di coinvolgere in prima persona le nuove generazioni, affinché possano approfondire il territorio nel quale vivono: perché è con la conoscenza che si garantisce il rispetto, la prevenzione e la valorizzazione del nostro ambiente».

A metà maggio, durante la rassegna nazionale “Settimana della bonifica e irrigazione 2018”, il Consorzio radunerà poi tutti gli alunni alla Fattoria Urbana “Riva degli Albogatti” lungo il Fiume Serchio a Nave, nel comune di Lucca, nel corso di tre mattinate che serviranno ai ragazzi per rielaborare e condividere l’esperienza vissuta.

«Il comprensorio del Consorzio mette insieme molteplici peculiarità: montagna, collina, pianura, laghi, valli, aree al di sotto del livello del mare, zone fortemente antropizzate e molto altro ancora –prosegue Ridolfi – la finalità infatti che l’Ente consortile si propone con questo progetto è quella di far conoscere alle nuove generazioni i tanti e diversi territori che vanno a comporre oggi il nostro comprensorio, in modo che essi ci aiutino a proteggerlo».

 

Fonte: Lo Schermo

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