Capannori Al via in estate la riqualificazione del Parco della Rimembranza di Colle di Compito

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Capannori –

parco rimembranza

Sarà riqualificato il Parco della Rimembranza di Colle di Compito, una importante area urbana situata in prossimità della chiesa del paese e confinante con il campanile, dove sotto ad alcune piante di leccio, sono ancora presenti le targhe metalliche poste in memoria dei caduti nella Prima guerra mondiale. Un intervento importante, che prevede un investimento comunale di circa 140 mila euro,  illustrato nei giorni scorsi  dal sindaco Luca Menesini durante l’incontro ‘Faccia a faccia’ tenutosi nella sede dei donatori di sangue della frazione.

Con quest’opera di recupero l’amministrazione comunale intende consentire agli abitanti di Colle di Compito di riappropriarsi di un pezzo della propria storia e soprattutto di restituire senso e significato ad un luogo, un parco, un monumento ed un viale, che attualmente non versano in buone condizioni. I lavori  avranno inizio durante l’estate per concludersi entro la fine del prossimo ottobre.

“L’obiettivo di questo intervento spiega l’assessore ai lavori pubblici Pier Angelo  Bandoni – è quello di riportare in ‘vita’ l’iniziale significato del Parco inserendovi però contestualmente le necessarie integrazioni, legate ad un utilizzo ed una fruizione più adatte alle esigenze contemporanee, non ultime quelle legate all’ accessibilità. L’intento insomma è quello di  creare uno spazio pubblico che accanto agli elementi legati  alla memoria, abbia anche le caratteristiche più moderne di una  piazza e che funga quindi anche da luogo di ritrovo per i cittadini”. 

Come principio base il progetto di riqualificazione prevede  il mantenimento degli assi visuali e di percorrenza attuali, aventi come ‘focus’ la stele monumentale nel rispetto della configurazione esistente con alcune  modifiche limitate alla delimitazione delle aiuole. Nella parte di marciapiede ad est, in aderenza al muro della canonica, sarà reintegrato il cordolo in pietra e la relativa zanella, attualmente in parte mancanti, e realizzata una pavimentazione con nuova ghiaia. L’intervento di riqualificazione  prevede inoltre la pulitura delle colonnine in pietra e il ricollocamento nella sede originaria delle catene metalliche decorative. Le tre piante di leccio mancanti verranno integrate, mentre  le porzioni di terreno alla loro base verranno delimitate con profili in lamiera metallica a fini protettivi.
Per garantire una accessibilità adeguata alle varie zone del parco anche ad utenze ‘deboli’ sarà  inserita una rampa adiacente  al campanile rimanendo entro i limiti del basamento dello stesso, senza  modificare gli allineamenti esistenti e la viabilità.  La rampa rappresenterà inoltre la naturale conclusione del percorso iniziato con la realizzazione del sagrato della chiesa. Il dislivello presente in quella parte di parco  sarà superato con la realizzazione di alcune rampe di gradini non sporgenti rispetto all’allineamento complessivo. L’accessibilità nelle percorrenze sarà garantita inoltre dalla realizzazione di un percorso in “cemento lavato”, di granulometria e colore simili alla ghiaia utilizzata nelle altre zone. Le cinque panchine attuali saranno poi sostituite con sei nuove panchine metalliche con un impatto visivo meno marcato sia per il colore (marrone) che per  la seduta e gli schienali ‘leggeri’. La fontana esistente rimarrà collocata nella stessa posizione attuale, ma sarà posta a livello del percorso pedonale e non sopraelevata come adesso, riducendo i problemi di accessibilità  e l’area circostante sarà pavimentata  in pietra. Sarà inoltre ricavata un’aiuola lungo il lato ovest dell’area, in corrispondenza del posteggio delle auto. Si prevede infatti di ricavare, tra la zanella esistente e lo stallo delle auto, uno spazio a prato che inglobi e protegga le piante di leccio, oltre che sedute in lamiera in acciaio corten sagomato sfruttando il dislivello esistente tra la sede stradale e il piano del parco.  L’aiuola sarà ritmata da passaggi pedonali di collegamento (scalini o rampe),  senza intaccare la dotazione di stalli auto esistenti.

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