PORCARI Porcari e il caso tasse: «Nessun salasso sono tra le più basse» – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

PORCARI. «Nessun salasso per le famiglie: a Porcari le tariffe delle imposte locali sono fra le più basse della Provincia e su questo sono pronta a confrontarmi con tutti i miei colleghi». Roberta Menchetti, assessore al Bilancio, replica con fermezza alla tabella pubblicata da “Il Tirreno” lo scorso 21 maggio, da cui emerge che i cittadini di Porcari si troverebbero ai primi posti di una ipotetica classifica dei costi pro capite delle tasse riscosse dall’ente.

«Si tratta di una statistica fuorviante – spiega Menchetti – perché, se come si dice nell’articolo quando di parla di medie vale la teoria dei polli di Trilussa, nello stesso modo è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio e non distinguere le pere dalle mele. Cerco di spiegarmi. Affermare che un cittadino porcarese paga in media 656,42 euro all’anno di imposte al Comune è come sostenere che ne spende in media 25 mila euro per acquistare l’auto. Perché su 10 macchine otto sono utilitarie e due di grossa cilindrata. A Porcari – continua l’assessore – i numeri sono ben diversi. Una famiglia di 4 persone con casa di proprietà di 100 metri quadrati e un reddito di 22mila euro paga 298,98 euro l’anno fra addizionale Irpef e Tari (la tassa sui rifiuti). Dunque, meno della metà rispetto alla cifra riportata nella tabella, senza contare che la Tari noi la incassiamo direttamemte a differebnza di altri Comuni dove il cittadino paga l’azienda che gestisce il servizio».

Come si spiega, dunque, il dato riportato dal giornale e ricavato da un’elaborazione sui bilanci consuntivi dei Comuni? La risposta è presto detta. «Innanzi tutto – si legge nella nota del Comune di Porcari – quel numero si riferisce all’incassato degli anni 2015 e 2016, quindi comprende anche gli incassi di residui di anni precedenti ed inoltre nel dato sono compresi anche gli incassi derivanti dall’attività di accertamento tributario. In secondo luogo, la statistica comprende una serie di tributi che riguardano le aziende e non i privati, come la tassa sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni. Inoltre, negli incassi per Ici/Imu e della Tari sono compresi anche quelli per quote tributarie a carico delle aziende, che a Porcari sono tante e hanno grandi dimensioni. Basti pensare che nel gettito complessivo dell’Imu del 2016, oltre 700 mila euro arrivano dai fabbricati industriali. Infine, nel gettito Imu 2016 circa 1 milione e 800 mila euro derivano da altri fabbricati diverso dalla prima casa (negozi, case locate, ecc.)».

«Ricordo – conclude l’assessore Menchetti – che da parecchi anni il Comune di Porcari ha fissato una soglia di esenzione al pagamento dell’aliquota Irpef, con la prima aliquota che

scatta per i redditi superiori 13.500 euro l’anno. Dal 2017 la soglia di esenzione è stata innalzata a 15mila euro per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione, nel rispetto dei principi che hanno contraddistinto le nostre politiche sociali».

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Fonte: Il Tirreno

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