[ALTOPASCIO] Saranno richiesti ad Arpat controlli sull’alta tensione

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CAPANNORI

Tensione sull’alta… tensione: è in arrivo una mozione in consiglio comunale per chiedere un monitoraggio elle sette linee elettriche che, per diversi chilometri, attraversano il territorio di Capannori. A chiedere il controllo ad Arpat sono i consiglieri Giordano Del Chiaro e Francesca Pieretti, i quali hanno raccolto la preoccupazione di alcuni cittadini, che lamentano l’assenza di verifiche interrogandosi sulle conseguenze di un’esposizione prolungata ai campi elettrici.

Con la mozione, che sarà discussa e votata in una delle prossime sedute del consiglio comunale, si invita l’amministrazione a individuare con precisione le aree urbanizzate all’interno dei centri abitati che sono sorvolate o interessate dagli elettrodotti di proprietà di Terna. L’obiettivo è quello di ottenere da parte dell’agenzia incaricata del controllo ambientale, verifiche e rilevazioni costanti dei campi elettromagnetici generati dai tralicci nelle aree individuate.

«Non è in discussione la necessità di garantire il trasporto dell’energia elettrica sul territorio, ma allo stesso tempo è fondamentale assicurare ai cittadini monitoraggi periodici su tutte le linee elettriche di alta tensione che sorvolano le zone abitate e più frequentate dalla popolazione – dicono i due consiglieri – la legge fissa limiti precisi alle emissioni degli elettrodotti e dobbiamo garantire che il gestore li rispetti a tutela dei cittadini».

Nel mirino c’è anche la linea di alta tensione Vinchiana-Marginone, che attraversa buona parte della zona nord del Comune. Da oltre cinquant’anni il traliccio taglia in due il paese di Marlia, svettando sopra le abitazioni e sorvolando l’ampia area dell’ex mercato ortofrutticolo, sede in estate ed inverno di diverse manifestazioni e iniziative, così come dei mercati settimanali. Fino a pochi anni fa, addirittura, l’elettrodotto faceva parte della linea a 220 kv Livorno-Avenza, poi declassata per esigenze aziendali, ma rimasta di alta tensione.

Proprio in ragione dell’avvenuto declassamento sarebbe oggi possibile anche un interramento dei cavi. «Il traliccio, oltre a essere una bruttura che ostacola la riqualificazione del paese di Marlia, ha mantenuto una struttura che consentirebbe di trasportare la corrente elettrica a una tensione ben più alta di quella dichiarata dal gestore, come avveniva sino a qualche anno fa. Un motivo in più per chiedere ad Arpat di effettuare i controlli sulle reali emissioni, che mancano da troppi anni», continuano i consiglieri comunali.

Nel centro del paese, in particolare, la linea costeggia a distanza ravvicinata un condominio a tre piani e l’area dello sportello al cittadino, locali che, dopo il via libera del consiglio comunale, saranno sottoposti a rilevazioni dei livelli di campo elettromagnetico. Altre situazioni da monitorare sono anche quelle del tratto compreso tra via dell’Ave Maria e via Berti a Lunata e un agglomerato urbano collocato in via dei Bocchi, non distante dall’incrocio

con Viale Europa. «Se il consiglio comunale approverà la mozione – chiude la nota – chiederemo ad Arpat una ricognizione e un monitoraggio completi delle aree più esposte alle linee elettriche di alta tensione e poi valuteremo se ci saranno provvedimenti o cautele da adottare». —

Fonte: Il Tirreno

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