[ALTOPASCIO] In arrivo 60mila euro di aiuti per pensionati e giovani coppie

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ALTOPASCIO. Aiuti per i più poveri e misure anticrisi. Il Comune di Altopascio stanzia quasi 60mila euro per sostenere disoccupati, pensionati over 65 e giovani coppie altopascesi alle prese con spese e difficoltà economiche.

Un fondo anticrisi di 57.500 euro rimpinguato anche da 7.500 euro di contributi derivanti dall’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo che il governo ha riconosciuto all’amministrazione comunale.

Una misura che va di pari passo con il baratto sociale per aiutare chi è in difficoltà o rischia un’emarginazione sociale. Il contributo erogato attraverso il fondo anticrisi sarà in denaro e potrà arrivare fino a un massimo di 1.000 euro per chi, in condizione di disoccupazione, aderirà al baratto sociale. Tre le soglie Isee previste fino a 7.700 euro per i disoccupati, cifra che arriva a 8.600 per i pensionati over 65 e fino a 12.000 euro per le giovani coppie.

Il fondo è legato a doppio filo al baratto sociale dove le persone senza lavoro che beneficeranno di contributi comunali si impegneranno in attività socialmente utili, come manutenzione, decoro, pulizia aree pubbliche, assistenza e volontariato.

Per fare domanda c’è tempo fino al 21 gennaio, il modulo è scaricabile dal sito del Comune di Altopascio (www.comune.altopascio.lu.it/pa/fondo-anticrisi-2018-presentazione-delle-domande-scadenza-21-01-2019) oppure si può ritirare all’Urp di piazza Vittorio Emanuele.

«Il fondo anticrisi funziona ancora di più e ancora meglio da quando abbiamo istituito il baratto sociale, perché alla base non deve esserci solo il supporto immediato, ma soprattutto il varare politiche e iniziative in grado di offrire alle persone in difficoltà una nuova possibilità di inserimento sociale e lavorativo – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale, Ilaria Sorini – con questo fondo vogliamo intervenire a sostegno di chi sta peggio o di chi vive una condizione di precarietà, tale per cui diventa difficile sostenere un affitto o comprare anche i beni di prima necessità. Una condizione di dolore, fragilità e sofferenza che si accentua nel periodo delle festività natalizie. Ci rivolgiamo proprio a queste persone – proseguono D’Ambrosio e Sorini – continueremo a investire risorse in questo settore, ad accompagnare coloro che hanno più bisogno per creare una comunità davvero solidale. Anche per questo motivo – concludono i due amministratori locali – abbiamo partecipato

a un bando regionale che ci permetterà di aumentare le risorse da destinare al baratto sociale e quindi di allargare la platea delle persone che possiamo sostenere e reinserire nel mondo del lavoro e nella società». —

N.N.

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Fonte: Il Tirreno

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