[ALTOPASCIO] Quanti soldi finiscono nel gioco d’azzardo: in un anno si “brucia” uno stipendio a testa

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LUCCA. Coi soldi spesi lo scorso anno nel gioco d’azzardo nel Comune di Lucca, si sarebbero potuti finanziare otto ponti sul Serchio (costo stimato circa 15 milioni di euro). 120,80 milioni di euro è stata la somma complessiva delle giocate con una spesa pro-capite che per i lucchesi è stata la stessa di uno stipendio medio: 1.353 euro.

Una cifra che rispetto al 2016 mostra un incremento di quasi 400 euro: una tendenza, quella che vede il segno più davanti alla cifra della spesa pro-capite che si registra anche negli altri principali comuni della Piana, della Mediavalle e della Garfagnana con l’unica eccezione di Bagni di Lucca che invece ha registrato una diminuzione. A restituire il quadro della situazione è il
database del gioco d’azzardo (“Italia delle Slot 2”)
che mette insieme i dati dell’Aams (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) su tutti i giochi gestiti appunto dai Monopoli: dalle slot al Bingo, dai Gratta e vinci al Superenalotto.

A elaborare i dati il Visual Lab del gruppo Gedi, Dataninja ed Effecinque. Oltre alla spesa complessiva annua e a quella pro-capite, il database restituisce informazioni comune per comune anche rispetto ad altre variabili come i giochi coi quali si vince di più e a quelli a cui si gioca maggiormente.

A Lucca ad esempio il gioco più utilizzato è quello delle “New Slot” (Awp) nelle quali si spendono oltre 41 milioni di euro. Per quanto riguarda il numero degli apparecchi nel comune di Lucca c’è stata però una diminuzione, seppur lieve: se nel 2015 infatti le macchinette erano 668 nel 2017 sono invece 616.

NELLA PIANA.

La spesa più alta pro-capite nel gioco d’azzardo si registra ad Altopascio, comune con 15.572 abitanti e un reddito pro-capite di 17.069,77 euro: 2.346 euro per una somma complessiva di 36,54 milioni di euro. Qui il gioco più diffuso sono le Vlt o videolottery (14,52 milioni di euro) per un totale di 185 macchinette disponibili sul territorio comunale. Ad Altopascio la spesa pro-capite è aumentata rispetto ai 1.619 euro del 2016. Sempre considerando il dato della spesa “a testa” annua al secondo posto c’è Capannori con 1.827 euro, poi Porcari con 1.563 euro. Molto distante da queste cifre è invece il comune di Montecarlo dove lo scorso anno si sono spesi nel gioco d’azzardo 310 euro a testa (nel 2016 166 euro).

NELLA MEDIAVALLE.

Nei principali comuni della Mediavalle si spendono in generale cifre inferiori. A Barga lo scorso anno la spesa pro-capite per il gioco d’azzardo è stata di 775 euro in aumento rispetto allo scorso anno (543 euro). I soldi complessivi spesi in giocate ammontano invece a 7,68 milioni di euro. A Borgo a Mozzano invece la spesa pro-capite nel 2017 è stata di 782 euro.

A Bagni di Lucca è stata ancora inferiore: 509 euro mentre nel 2016 era stata di 552 euro. A Pescaglia invece lo scorso anno la spesa “a testa” è stata di 435 euro (nel 2016 era stata di 348 euro).

IN GARFAGNANA.

Ma è Gallicano il comune tra i dodici presi in esame a far registrare la spesa pro-capite più alta; 2.925 euro nel 2017 sono finiti nel gioco d’azzardo in un comune che conta 3.733 abitanti con

un reddito pro-capite di 17.407,59 euro. A incidere probabilmente su questo dato è la posizione “di confine” in cui si trova il comune di Gallicano. A Castelnuovo invece la spesa pro-capite è stata di 1.224 euro. Chiude Coreglia con una spesa “a testa” di 677 euro nel 2017. —

 

Fonte: Il Tirreno

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