[ALTOPASCIO] Fatturati delle aziende, cartario pigliatutto dietro gli yacht di Azimut

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LUCCA. Yacht in testa e poi, a seguire, tanta carta. La classifica dei fatturati 2017 delle prime 100 aziende con sede in provincia di Lucca fornisce molte conferme e alcune novità (alcune anche clamorose) rispetto all’ultimo anno di pubblicazione, il 2014.. Stabile è il primo posto, appannaggio di Azimut-Benetti, il gruppo nautico guidato da Paolo Vitelli con cantieri fra Viareggio, Livorno, Avigliana, Fano e Savona ma con sede legale in Darsena: quasi 730 milioni il fatturato (aumento del 17% sul 2016), anche se con un risultato d’esercizio negativo.

A seguire, quattro posizioni occupate da altrettanto cartiere della Piana di Lucca. Seconda, e anche questa è una conferma, la Essity (il nuovo nome della Sca, produttrice fra l’altro dei fazzolettini Tempo) di Altopascio che sfiora il mezzo miliardo (più 3% sul 2017), mentre terza e quarta sono due aziende della galassia Sofidel: la capogruppo e la Soffass che – sommate – portano a poco meno di 900 milioni di fatturato (Sofidel aumenta del 2,8%, Soffass cala del 3,5%). Al quinto posto la Lucart della famiglia Pasquini, con 360 milioni, dato stabile rispetto al 2016.

È l’azienda farmaceutica della famiglia Marcucci, la Kedrion di Barga, a occupare il sesto posto con un incremento del 3,8% sul 2016.

Ci si sposta di nuovo al di là dal Quiesa per il settimo posto con la Salt, società che gestisce la A12 e la Bretella e che nella sede di Lido di Camaiore ha scritto nei libri contabili un fatturato di 317 milioni ma, soprattutto, un utile record di 61 milioni, il più alto fra tutte le aziende lucchesi. Formalmente sede legale a Lucca, ma cuore produttivo a Montramito per la Salov, che in mano alla proprietà cinese che l’ha rilevata dai Fontana è arrivata a 296 milioni. Le ultime due posizioni della top ten vanno alla capannorese Bruno Baldassari (cavi elettrici) e alla Fabio Perini di Mugnano, leader nei macchinari per cartiera.

Rispetto al 2014 i nuovi ingressi sono quelli della Perini e della Salt, mentre escono la Delicarta (per la riorganizzazione del gruppo Sofidel) e la Sani, dopo la fusione con Cogetech e il trasloco della sede legale.

Sono complessivamente 18 le aziende lucchesi che superano la soglia dei 100 milioni di fatturato. Scorrendo la lista si trovano tanti nomi legati alla carta ma anche a settori particolari come la General di Querceta,che gestisce il marchio dei negozi Ipersoap.

Da segnalare anche le buone performance di alcuni gruppo di vendita auto: la Guidi Car (marchi Mercedes e Smart) si piazza 26esima, la Policar (Bmw, Mini) 30esima e altre tre (Aldo Terigi, Cfl e Auto-Sì) navigano intorno al cinquantesimo posto.

Per la Versilia entrano in classifica anche i giganti del lapideo. In questo settore il fatturato maggiore è della Henraux

(48esima) davanti alla Savema (55esima).

Infine, una menzione per la Di & Gi di Mimmo D’Alessandro, 78esima con un fatturato di 22 milioni: un 2017 che – oltre al concertone dei Rolling Stones – ha portato un aumento di sei milioni rispetto al 2016.

Fonte: Il Tirreno

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