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PORCARI Il modello “Abitare Mediterraneo” fa scuola: Lucense si conferma riferimento per l’edilizia sostenibile

LUCCA – “Abitare Mediterraneo”, la piattaforma regionale di cui Lucense è partner, è una delle protagoniste della Settimana dell’“Edilizia Sostenibile”, promossa da CNA Lucca. Qui, infatti, due classi delle superiori – IT “Nottolini” di Lucca e IT “Benedetti” di Porcari – hanno potuto conoscere da vicino le tecniche dell’edilizia sostenibile, con particolare attenzione al comfort e al risparmio energetico, all’analisi delle caratteristiche dei nuovi materiali ecologici e all’uso e al riciclo di materiali di recupero. 

 

In continuità con la Settimana dell’Edilizia Sostenibile,  Lucense sta mettendo a punto un’attività formativa da sviluppare proprio insieme con CNA Toscana, attraverso l’organizzazione di corsi formativi ispirati al modello Abitare Mediterraneo. 

 

Prosegue quindi il percorso di formazione che Lucense rivolge rivolto a professionisti e tecnici della filiera edile, oltre che agli studenti: così come il Laboratorio del Costruire Sostenibile, che da 7 anni riscuote un grande successo, anche Abitare Mediterraneo diventa sempre più luogo di apprendimento e conoscenza. Il rapporto tra edilizia e ambiente è uno dei grandi temi del nostro tempo. Il mercato nazionale delle costruzioni è profondamente cambiato, dal 2008 a oggi sono stati persi 600mila posti lavoro e solo nel 2016 sono arrivati tornati i primi segnali positivi nel settore. Soprattutto nel campo delle ristrutturazioni, se è vero che nel 2017, su 167 miliardi di euro di valore della produzione, il 74 per cento era dovuto alle ristrutturazioni (Fonte Cresem). Un tema, quest’ultimo, che rappresenta l’anima di Abitare Mediterraneo, dove oltre all’innovazione si diffondono anche una nuova cultura e nuove competenze nel settore edile, come volano per la realizzazione di edifici che, oltre a possedere caratteristiche di basso impatto ambientale ed elevate prestazioni energetiche, garantiscano un elevato comfort abitativo compatibile con il contesto climatico specifico. Il modello Abitare Mediterraneo si configura come un sistema aperto tra aziende, enti ed università e mira a sottolineare la specificità climatica e culturale del bacino mediterraneo, unendo alla qualità ambientale dell’edificio i valori di sostenibilità che ne regolano la costruzione o la riedificazione. Modello a cui possono aderire le aziende del settore per accrescere la crescita delle competenze professionali per una maggiore competitività sul mercato delle costruzioni.

Fonte: Lo Schermo