PORCARI La Lic acquistata all’asta per 4,1 milioni dal gruppo leader dei servizi per la sanità – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –


LUCCA. Un polo industriale forte legato alle lavanderie che operano nel lavaggio e noleggio di biancheria e sterilizzazione di tessuti e strumenti chirurgici in sale operatorie. Un’economia di scala compiuta che comprende Toscana (Lic),Liguria (Isoleri di Albenga, già acquistata in passato al 100% da Lic) e Umbria (gruppo Nardi Shultze). È quanto si è realizzato martedì con l’acquisto, attraverso la procedura competitiva indicata dal tribunale fallimentare, delle Lavanderie Industriali Centralizzate (Lic) con sede a Porcari da parte della So.Ge.Si. spa di Perugia del gruppo Nardi Schultze, leader italiano nei servizi integrati per la sanità e l’industria, con un fatturato di oltre 70 milioni e presente su tutto il territorio nazionale con circa 800 addetti. Un matrimonio suggellato dalla gara con base d’asta a 4,1 milioni di euro che, unico competitor, si è aggiudicata la società umbra che da oltre cent’anni opera nel settore della lavanderia e tintoria industriale. L’azienda ha rilasciato al momento della partecipazione alla gara la cauzione di 100mila euro.

SALVI I POSTI DI LAVORO 


La So.Ge.Si., società affittuaria del ramo d’azienda commerciale ed estensore dell’offerta irrevocabile d’acquisto dell’intera attività della Lic inclusa nel piano concordatario, sulla base di un accordo con il tribunale fallimentare, il giudice delegato Giacomo Lucente e il curatore Fabio Fazzi, ha dato l’okay alla salvaguardia dei 150 lavoratori: 65 dipendenti diretti della Lic di Porcari e 85 tra stagionali e lavoratori dell’indotto. Adesso, dopo l’atto di cessione dal notaio previsto per fine mese, inizierà la procedura competitiva della durata di cinque anni.

L’AZIENDA ACQUISITA


La Lic porta in dote alla So.Ge.Si spa il complesso immobiliare di Porcari costituito dallo stabilimento industriale e la palazzina con gli uffici, tutti i macchinari di proprietà e in leasing, tutta la biancheria di proprietà della Lic esistente nel magazzino di Porcari, gli automezzi, i marchi commerciali e le insegne della ditta, i software per la gestione di ordini, produzione e logistica. Per quanto riguarda i contratti con i terzi resteranno in piedi quelli che la So.Ge.Si. intenderà proseguire mentre gli altri saranno esclusi dal trasferimento dell’azienda. Per quanto riguarda la somma offerta per l’acquisto della Lic la parte fissa è di 1,1 milioni per il magazzino biancheria e di 3 milioni per il compendio aziendale. Quella variabile, sino a un massimo di 200mila euro, è stata pattuita per garantire l’eventuale minore incasso dei crediti vantati dalla Lic nei confronti dei propri clienti rispetto all’importo indicato nel piano concordatario.

IL PIANO CONCORDATARIO


Era stato depositato alla cancelleria fallimentare del tribunale e conteneva la proposta irrevocabile di acquisto della Lic. Le Lavanderie Industriali Centralizzate srl avevano ceduto, con due distinti contratti di affitto di azienda, la conduzione delle proprie attività industriali e commerciali inserendovi le clausole che consentono la risoluzione e la disdetta all’esito della procedura competitiva. La società affittuaria del ramo di azienda commerciale, la So.Ge.Si. aveva proposto – anche in forza della newcompany appositamente costituita per l’affitto del ramo industriale – un accordo sindacale con l’impegno, all’esito della procedura competitiva favorevole, a garantire la piena occupazione nel sito di Porcari. Per quanto riguarda l’immobile di Porcari l’affitto era stimato in 120mila euro annui con opzione di acquisto del complesso da esercitare dopo sei mesi dall’avvio del piano concordatario. Per quanto riguarda il debito (circa 6 milioni) è previsto il pagamento integrale ai creditori privilegiati (esempio i dipendenti) mentre per quanto riguarda i creditori dotati di privilegio verranno declassati a chirografari i debiti verso l’Erario con un soddisfacimento pari al 22% mentre i debiti chirografari nei confronti di istituti di credito che ammontano a 5,2 milioni verranno ripianati in misura del 21% e quelli verso i fornitori che ammontano a 1,8 milioni in misura del 20%.

Nel piano concordario sono stati inseriti anche i dati della Lavanderia Isoleri di Albenga con affitto annuo di 20mila euro e un patrimonio di poco superiore ai 2 milioni. Un’azienda stimata circa 4 milioni rilevata al 100% dalla Lic e che ora passa alla So.Ge.Si. 

 

Fonte: Il Tirreno

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