PORCARI Sempre più limitazioni per i mezzi pesanti La protesta della Cna – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

PORCARI. Da una settimana sono stati attivati i varchi, per i mezzi pesanti, per il rilevamento in tempo reale delle infrazioni (nel tratto sud di via Bernardini e in via Romana Ovest in prossimità della strettoia con la Fratina). Una situazione che preoccupa il sindacato degli autotrasportatori, per le possibili ripercussioni sulla consegna delle merci: «Chiederemo – dice il direttore di Cna Stephano Tesi – un incontro al prefetto e con le amministrazioni comunali della Piana, sui varchi già attivati a Porcari che presto saranno in funzione anche a Capannori, e in generale sulle tematiche della viabilità».

Da una parte il diritto a raggiungere le aziende, dall’altro il diritto quello alla vivibilità dei residenti. Esigenze spesso contrapposte che non è semplice conciliare. Come anticipato da Tesi non c’è solo Porcari. A giorni anche Capannori installerà due telecamere sul viale Europa, per verificare il rispetto dell’ordinanza che limita ad alcune fasce orarie il passaggio dei mezzi pesanti. Senza dimenticare l’ordinanza analoga sulla Sarzanese-Valdera.

Limitazioni che nel 2012 portarono anche a una protesta degli autotrasportatori sulle strade della Piana

«C’è bisogno di far ripartire il confronto e la nostra strada è quella del dialogo, ma non escludiamo altre iniziative – riprende il direttore della sede lucchese della Cna – c’è una forte preoccupazione, temiamo un contraccolpo sull’attività lavorativa. Come categoria di lavoratori meritiamo rispetto. Inutile continuare a spostare il problema della Piana a Lucca. La nostra preoccupazione è aumentata, perché gli ostacoli in questo settore sono sempre più numerosi».

Per l’associazione di categoria è necessario creare «una viabilità alternativa per consentire il transito dei mezzi pesanti che, gioco forza, sono un mezzo di trasporto per le merci importantissimo. Un problema che si risolve con gli assi viari e non con provvedimenti restrittivi. C’è una ripresa economica e il

trasporto deve essere garantito con strade alternative che consentono di bypassare quelle con i divieti, altrimenti il rischio è che le merci non vengano consegnate e, parallelamente, che i cittadini incontrino forti disagi nel trovare o prodotti da acquistare». —

N.N.

Fonte: Il Tirreno

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