Protesta dei lavoratori Toscopan

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Proteste dei lavoratori Toscopan per una crisi di liquidità, figlia anche dell’attuale congiuntura economica che ha fatto scattare il sit-in di fronte alla sede dell’azienda: i lavoratori affermano di non aver ricevuto lo stipendio di gennaio e febbraio. Mistero sul pagamento: i dirigenti hanno dichiarato ad un quotidiano la data del 10 marzo come saldo delle spettanze, mentre un volantino distribuito in ditta parla del 23 marzo. Nel frattempo è stata convocata una riunione urgente con l’assessore provinciale Pedreschi per valutare ogni soluzione: la Regione ha attivato protocollo di intesa per crediti agevolati, con possibilità di attingervi fino a 500 mila euro. L’iniziativa di ieri è stata coordinata da Lino Giovannelli, Flai Cgil, Luigi Belli, Fai Cisl e dalle RSU dell’impresa, leader nel settore della panificazione, con clienti all’estero e un fatturato che ai tempi del vecchio conio venivano definiti a nove zeri, con circa 140 addetti. Attivata anche la procedura della cassa integrazione ordinaria a rotazione. La proprietà vuole mantenere i posti di lavoro ma si scontra con le difficoltà economiche del momento. Giovannelli e Belli hanno illustrato la situazione: “Evitiamo la fase conflittuale, solo se l’azienda rimarrà sorda alle nostre istanze, penseremo allo sciopero. Per ora però è necessario tutelare i dipendenti, molti a capo di famiglie monoreddito. Forse serve una ricapitalizzazione per il rilancio. Siamo disponibili al confronto”. I lavoratori hanno aggiunto: “Vogliamo collaborare ma anche risposte certe per il futuro”.

Massimo Stefanini

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