Ammanettati dai poliziotti al cancello di un’abitazione, si conclude ad Altopascio fuga dopo rapina

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Si è conclusa ad Altopascio, accanto al Comando della polizia municipale (nella foto) la fuga di 4 malviventi dopo una rapina alla filiale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno di Cascina. 4 persone, vestite con tute blu da lavoro e passamontagna, verso l’ orario di chiusura, mentre gli impiegati erano ancora in filiale, si erano introdotti dentro passando da una terrazza del piano 1° dello stabile, per poi scendere al piano terra nei locali della banca. I malviventi hanno costretto un’ impiegata, sotto la minaccia dell’ arma, ad aprire la cassaforte temporizzata, dopo ben 32 minuti di attesa, e farsi consegnare la ragguardevole cifra di 100.000 euro. Poi hanno rinchiuso le vittime dentro il bagno e sono scappati. Pattuglie della Squadra Mobile della Questura di Pisa, in servizio antirapina, sono state inviate in zona mentre venivano allertate anche le Questure limitrofe. La Questura di Lucca ha inviato proprie pattuglie sia sulla via Sarzanese-valdera, nella zona del compitese, e verso la via Bientinese ad Altopascio. Nel frattempo i colleghi di Pisa hanno intercettato, proprio verso Bientina, 2 Fiat Punto con i probabili fuggitivi a bordo, che nel tragitto si sono disfatti dei guanti di lavoro che indossavano durante la rapina, gettandoli dal finestrino in corsa. Avuta certezza che potesse trattarsi proprio dei rapinatori di Cascina, si sono messi all’ inseguimento mentre 2 pattuglie della Squadra Mobile della Questura di Lucca convergevano verso Altopascio. Le 2 auto sono state bloccate dentro l’ abitato di Altopascio, mentre si dirigevano verosimilmente verso il casello autostradale dell’ A11. Bloccati in 4, due uomini pregiudicati e le due compagne, ammanettati al cancello di un’abitazione privata, accanto al comando dei vigili urbani di Altopascio. All’ interno di una vettura 100.000 euro, restituiti al direttore della banca; 1 pistola mod. 82 cal. 7,65 con matricola abrasa e 7 proiettili di cui 1 in canna; 1 pistola cal 7,65 mod. Beretta compelta di proiettili. In macchina anche la figlia di 2 mesi di una delle due coppie. All’ interno della culla della bimba veniva trovata una pistola scacciacani, ma priva del tappo rosso. All’ interno della vettura anche le tute da lavoro ed i passamontagna utilizzati per la rapina. I quattro sono stati tratti in arresto con le pesanti accuse di rapina aggravata in concorso; porto e detenzione abusiva di armi da fuoco con matricola abrasa; sequestro di persona a scopo di rapina. E’ stato notiziato il PM di turno dottor Sergio Garofalo, che ha disposto la traduzione al S. Giorgio di Lucca per i 2 uomini, mentre le 2 donne sono state associate al carcere “Le sughere”di Livorno.

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