Cassa integrazione alla Zanchetta di Montecarlo

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A seguito della contrazione dell’attività produttiva e della riduzione degli ordini, l’azienda Zanchetta di Montecarlo, produttrice di macchine per la farmaceutica, ricorrerà per 13 settimane alla cassa integrazione ordinaria, a rotazione, per i 23 dipendenti tra impiegati e operai. Ne fornisce notizia la Fiom Cgil di Lucca che in un comunicato firmato da Massimo Braccini traccia alcune possibili soluzioni: “L’azienda ci ha comunicato che dovrebbero rientrare degli ordinativi e che hanno anche la necessità di ottimizzare la progettazione di alcuni prodotti. Come Fiom Cgil pensiamo che la Zanchetta debba ritenersi centrale, di riferimento e specializzata per certi tipi di attività, quali la granulazione, visto le enormi potenzialità e competenze professionali che gli addetti sanno esprimere a tutti i livelli. Il periodo di cassa integrazione riteniamo che vada gestito con la massima trasparenza e correttezza. Vigileremo affinché vi sia il massimo coinvolgimento dei lavoratori la cui assemblea ha deciso altresì di adottare un sistema di solidarietà che riteniamo fondamentale e importante, non solo per una questione economica, ma anche per il valore che esprime: infatti chi lavorerà regolarmente tutto il mese – conclude Braccini, – devolverà una giornata lavorativa a sostegno dei compagni”. Dopo la Toscopan e la Fapim, una nuova realtà produttiva della zona di Altopascio e Montecarlo preoccupa.

Massimo Stefanini

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