Presidio alla Toscopan

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No al fallimento, proposta all’associazione industriali lucchesi di mediare per reperire un acquirente, ok alla procedura concorsuale del concordato preventivo e alla ristrutturazione industriale per una nuova azienda, con eventuale ricorso alla cassa integrazione straordinaria o alla mobilità lunga, in attesa di un nuovo corso. E’ quanto emerso dal presidio di fronte alla Toscopan di Altopascio da parte degli addetti che attendono da un paio di mesi gli stipendi. Dopo gli accordi di venerdì, domani, lunedì 7, l’impresa si impegna a corrispondere a tutti i dipendenti la somma di mille euro a titolo di acconto sulla mensilità di aprile, salvo che tale cifra non ecceda il saldo spettante. Il resto entro il 25 giugno. “Solo se saranno rispettate queste intese ritorneremo al lavoro, altrimenti ricomincerà lo sciopero – dichiarano alcuni addetti – perché di promesse ne abbiamo avute sin troppe. Vogliamo i nostri soldi, dobbiamo pagare le bollette”. Lino Giovannelli e Carlo Raglianti, Flai Cgil, illustrano la situazione: “Siamo in una fase pre fallimentare, c’è un problema di liquidità e forse l’unica via d’uscita è la concertazione con gli industriali per far capire che questa ditta è appetibile, i volumi produttivi non sono in contrazione, ci sono i clienti e professionalità notevoli. Imprenditori disponibili cercasi. Facciamo questo tentativo, poi valuteremo altre forme di protesta”.

M.S.

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