Mostra i genitali ai bambini della scuola elementare di Altopascio

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Infanzia violata, e la serenità degli ultimi giorni di scuola definitivamente compromessa, con bambini di sei anni costretti a vedere scene davvero raccapriccianti. Un pedofilo si aggira nei pressi della scuola elementare “Pascoli” di Altopascio. Martedì scorso, intorno alle 14, gli alunni della classe prima, usufruendo del tempo prolungato, erano fuori nel giardino, opportunamente recintato, per godersi la bella giornata di sole. Giochi spensierati interrotti purtroppo da atti raccapriccianti. L’uomo, descritto sui 40 anni, alto, magro, capelli ricci, si è appostato in un terreno incolto confinante con la struttura scolastica. Dopo aver richiamato l’attenzione dei bambini, si è calato i pantaloni iniziando a compiere gesti osceni, a quanto sembra per diversi minuti, stando al racconto dei piccoli i quali si sono allarmati e hanno richiamato l’attenzione delle maestre: al loro arrivo l’uomo ha tentato di nascondersi tra i cespugli, prima di fuggire di gran carriera a bordo di uno scooter di colore nero. I bimbi non potranno dimenticare facilmente le scene che hanno osservato. I genitori, ovviamente preoccupati per l’episodio, si sono rivolti ai carabinieri che stanno svolgendo indagini a 360 gradi, magari cercando indizi attraverso le telecamere del sistema di videosorveglianza posizionate all’esterno della scuola. Tra l’altro un simile episodio si era verificato nel giugno di tre anni fa. Le forze dell’ordine pattugliarono i dintorni dell’edificio per diversi mesi, ma senza risultato. Adesso questa situazione choccante si è purtroppo ripetuta. Il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, informato dell’accaduto, commenta: “E’ la seconda volta che tutto ciò si verifica, sempre alla stessa scuola, dopo il precedente del 2007. Mi dispiace per i bambini, vittime innocenti. Penso che chi compie simili atti sia un malato, uno squilibrato , scrivetelo pure – aggiunge il primo cittadino – non trovo altre parole per definire questi comportamenti”. Marchetti però alimenta anche un pizzico di polemica: “Di fronte ad un fatto così grave, non capisco il motivo per cui i genitori si siano recati il mercoledì dai carabinieri per un fatto successo 24 ore prima, non comprendo perché si sia sentito il bisogno di informare televisioni e giornali prima dei carabinieri stessi che si potevano appostare in borghese e prenderlo; invece adesso leggerà sulla stampa del caso e non si farà vedere probabilmente per un diverso tempo”.

Massimo Stefanini

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