Rigettato il ricorso sulle elezioni della Misericordia

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Le elezioni alla Misericordia di Altopascio per il rinnovo del Magistrato (consiglio direttivo), dello scorso febbraio, sono valide. Il tribunale di Lucca, infatti, con sentenza numero 970 del 18 maggio 2010, ha respinto, giudicandolo inammissibile, il ricorso presentato da alcuni cittadini (tra i firmatari anche il consigliere d’opposizione Matteo Tori) contro le modalità di organizzazione delle stesse consultazioni. Nello specifico, diverse persone sostenevano di non aver potuto esercitare il proprio diritto di voto, pur avendo pagato la quota associativa. Il governatore dell’Arciconfraternita, Giovacchino Tonini, commenta: “Questa decisione del giudice costituisce un punto chiarificatore dopo una serie di articoli apparsi sulla stampa da parte dei ricorrenti, nei quali si cercava in ogni modo di accreditare l’ipotesi di un voto irregolare – prosegue Tonini – in particolare un socio si è rivelato fra i più insistenti nella campagna di delegittimazione. Questa è un’istituzione patrimonio dell’intera comunità. La commissione elettorale ha ammesso alla votazione i soci che, oltre al pagamento della quota, statuto alla mano risultavano regolarmente iscritti, nel senso che avevano presentato domanda. Il solo pagare non dà diritto all’iscrizione automatica, altrimenti chiunque con poche decine di euro si potrebbe iscrivere, ma servono requisiti precisi”. Il presidente della commissione elettorale, Salvatore Salandra, precisa: “Mi sono basato sui documenti in possesso nella massima trasparenza e con la consulenza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia”. Luciano Ortu, che nei mesi precedenti le elezioni, come presidente dei probiviri, ha gestito la Misericordia, aggiunge: “Il comportamento di alcuni che ancora insistono nel definirsi confratelli è risultato a dir poco incomprensibile, in piena contraddizione con quella idealità che dovrebbe caratterizzare la sfera operativa della nostra Confraternita. Mi sono sempre chiesto – conclude Ortu, – il perché di così tanto accanimento. A questo punto è auspicabile che l’attività possa riprendere a pieno ritmo, valorizzando e sviluppando una serie di servizi che il volontariato svolge per tutta la comunità”.

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