Operato degli amministratori pubblici: ulteriori riflessioni (visto il successo del primo articolo)

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Il titolo è simile a quelli dei film di Lina Wertmuller. Lungo e inestricabile. Le vostre menzioni, dal Keynes a Weber, dotte e molto interessanti nei numerosi commenti che avete inviato sull’articolo che parla dell’operato dell’amministrazione comunale. Nel palazzo municipale qualcuno ha già mugugnato. Mentre ci sono lettori assidui del sito che invece ci hanno chiesto telefonicamente di poter contribuire fattivamente ad esprimere un giudizio, addirittura con documentazioni scritte. Le nostre valutazioni rappresentano solo l’occasione per parlare di ciò che è stato fatto, promesso o disatteso. Non siamo certo noi i giudici dell’operato di amministratori pubblici che spesso, bisogna tenerne conto, vorrebbero fare ma si scontrano con burocrazia ed ostacoli di varia natura. C’è chi elenca varie opere come miraggi. Però la tenenza non dipendeva certo dal Marchetti, (e ora sembra che sia ufficiale la sua realizzazione), il cinema vedrete che avrà il suo bel taglio del nastro prima delle prossime elezioni, mentre la piscina non è affare così semplice. Forse è più grave la mancanza di un palazzetto, in una realtà di 15 mila abitanti. Però bisogna anche ricordare quello che è stato fatto. Al posto del Loggiato mediceo c’erano le …palafitte. La caserma è stata ampliata, dove sorge il parco Moro c’erano rovi stile foresta amazzonica, le mura castellane erano celate dalle erbacce, il comune è più funzionale. In ogni caso rispettiamo le idee di tutti, ma non c’è solo Marchetti, anche gli assessori vanno giudicati per quello che producono. E il futuro? E’ presto per svelare gli scenari, ma da qui alla prossima primavera sapremo se l’attuale sindaco sarà il candidato del centrodestra a Palazzo Ducale. Qualcuno è rimasto male perché ho scritto che le facce sono sempre le stesse. Nell’elenco bipartisan credo che i vari Boni, Sarti, Tori, siano in pista da qualche lustro, o no? Certo, se i giovani non si fanno avanti…Infine una notazione per Giulio Vannini: senza polemica alcuna, credimi, non ho capito la tua ironia sui miei (molto) presunti taglia e incolla (guarda che nel giornalismo moderno i grandi giornali fanno taglia e incolla dalle agenzie), mentre mi fai riflettere quando affermi che mi vorresti sindaco per contestarmi ogni giorno: per 5 mila euro al mese no problem. Della serie, per quella cifra, Yes, I can.

Massimo Stefanini

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