Tonini si dimette, Dianda nuovo Governatore della Misericordia

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Dopo nemmeno sei mesi di mandato (fu eletto a febbraio 2010), Giovacchino Tonini ha presentato le dimissioni irrevocabili da Governatore della Misericordia di Altopascio. Già nominato il successore: si tratta di Luciano Dianda, noto professionista, che aveva già ricoperto l’incarico negli anni passati. Tonini ha così motivato la sua scelta: “Rimarrò comunque come consigliere, daremo ugualmente una nuova impronta all’Arciconfraternita, ma per me era diventata una situazione difficile da gestire, considerando gli impegni di lavoro e un disagio psicologico di fronte ad uno stillicidio continuo di questioni, che per la mia sensibilità diventavano troppo difficili da sopportare”. Chi ritorna a capo del Magistrato, l’organo direttivo dell’associazione no profit del Tau, è Luciano Dianda: “Confermo, per me è un ritorno. Cercheremo di risolvere alcune beghe interne che possono nuocere allo spirito di carità cristiana e di solidarietà che dovrebbe contraddistinguere questo tipo di attività. Lo slogan dovrà essere meno polemiche, anche sui giornali e più attenzione alla comunità”. Fin qui la notizia, condita da commenti cauti, come prevedibile. Ma è chiaro che le Misericordie sono diventate aziende: quella di Altopascio esegue 10 mila servizi annui, 27 di media ogni giorno, ha tre dipendenti, circa 150 volontari, una dozzina di mezzi (che costano migliaia di euro l’anno di manutenzioni e 22 mila di assicurazioni), con bilanci che muovono centinaia di migliaia di euro all’anno. Forse è in questa ottica che si spiegano certe lotte intestine. L’ultimo “casus belli” la sospensione di un volontario e accuse di violazioni dello Statuto, che forse andrebbe rivisto.

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